Da domani sui banchi

1.450 studenti

Le prove di recupero I primi a tornare in aula sono i ragazzi del Manzoni, del Grassi e del Bachelet di Oggiono. Fa eccezione il Badoni: nell’istituto cittadino gli esami per rimediare ai debiti si sono già conclusi a luglio

Da domani, lunedì, si torna sui banchi. Per 1.450 studenti delle scuole superiori, che lo scorso anno scolastico hanno frequentato le classi dalla prima alla quarta, le vacanze finiscono in anticipo per le prove di recupero.

Prove che inizieranno domani mattina e proseguiranno fino al 7 settembre, con un calendario diverso a seconda di ciascuna scuola. Allo scientifico Grassi e al Bachelet si inizia subito domani in mattinata tra le 8 e le 8.30, così come liceo classico e linguistico Manzoni. Martedì sarà la volta del Parini, mentre al Bertacchi si inizia il primo settembre con le attività di coordinamento dei docenti, e poi da lunedì 3 settembre inizieranno le prove. L’unica scuola esclusa dalle prove è l’istituto Badoni, dove ormai per tradizione gli esami di recupero si fanno a luglio. Per tutte le altre scuole superiori, complessivamente sono attorno ai 1.450 i ragazzi, che da lunedì dovranno dimostrare di aver recuperato le insufficienze dello scorso anno scolastico.

Le bestie nere

Le materie più difficili restano inglese e matematica, ma anche italiano oltre alle discipline specifiche di indirizzo quali le materie tecniche. A seconda della disciplina è richiesta la prova scritta o orale, in alcuni casi anche entrambe. Considerato che molti studenti si trovano con due o tre materie da recuperare, soprattutto in prima e seconda, per le scuole non è stato molto semplice mettere a punto i palinsesti dei recuperi.

Corsi e lezioni private

Per mettersi in pari i più hanno seguito i corsi organizzati dalle stesse scuole, oppure sono andati a lezioni private. Per ovviare alle lezioni private, che costano parecchio, le scuole propongono delle lezioni focalizzate sulle varie materie fornendo così ai ragazzi gli strumenti per completare poi il recupero da soli. Alla prova ci si deve presentare almeno quindici minuti in anticipo sull’orario di inizio, con un documento di identità valido. Terminate le prove le commissioni si riuniranno e dovranno esporre i risultati nel giro di qualche giorno.

La maggioranza delle scuole cerca di anticipare i recuperi per permettere alle famiglie di organizzarsi poi con l’acquisto dei libri. Sostenere l’esame non vuole dire automaticamente essere promossi. E se per le famiglie la scadenza più imminente è quella dell’acquisto dei libri, per le scuole resta quella del completamento delle classi, redistribuendo i bocciati. Bocciati che magari cambiano indirizzo di studio.

Molti i “primini”

La maggior parte degli studenti con debito ha frequentato la prima o la seconda. Pochi hanno l’esame in terza e nel caso hanno per lo più solo una materia. In quarta i numeri sono risicati anche perché è l’ultimo scoglio per accedere alla quinta e all’esame di maturità. A luglio sono stati 2.444 gli studenti che hanno conseguito il diploma di maturità: 1.177 in un liceo, 904 in un istituto tecnico e 363 in un istituto professionale. All’esame di Stato era stato ammesso il 97,5% degli alunni di quinta e il 99,4% dei maturandi è stato promosso.


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