Corniciaio, se l’opera d’arte

è quella intorno al quadro

Beppe Pellegrino ha iniziato in garage e poi ha fatto della sua passione un mestiere nel laboratorio di Rancio

Corniciaio, se l’opera d’arte è quella intorno al quadro
Beppe Pellegrino, punto di riferimento per opere uniche

Le mani sapienti dell’artigiano e la creatività di chi lavora per trasformare l’immaginazione in realtà.

Da quasi 25 anni Beppe Pellegrino con la sua Poster House è punto di riferimento per chi in città cerca cornici, ma anche elementi di arredo in legno che non siano prodotti di serie ma personalizzati e realizzati su misura. Una professionalità nata nel garage di casa e che ora si esprime nella splendida sede nel rione di Rancio a Lecco: «Io sono autodidatta, – spiega – ho iniziato come hobbista nel garage di casa e ho imparato andando da artigiani che conoscevo e rubando con gli occhi ogni singolo movimento. Così, provando e riprovando, mi sono perfezionato. Ricordo che nel garage di casa dei miei cercavo di tagliare le cornici con una macchinetta che non era quella corretta e che dava uno strappo dal punto di vista dell’energia che faceva saltare la luce in tutti i garage del condominio».

«Da lì - prosegue - è nata la necessità di avere un laboratorio. Io ho fatto ragioneria, ho anche lavorato in banca per due anni e mezzo ma non era il mio ambiente, anche se ho imparato un sacco di cose. Poi ho fatto il rappresentante nell’ambito dell’immagine e degli oggetti regalo. Infatti inizialmente Poster House è nata per vendere immagini e manifesti, mentre le cornici le facevamo fare fuori, ma ho ben presto capito che la nostra missione era quella dell’artigiano più che del commerciante. Da via Visconti ci siamo spostati in via Balicco, poi in via generale Dalla Chiesa e ora da 5 anni siamo qui a Rancio. Fin dall’inizio sono sempre stato seguito e aiutato da persone che collaboravano con me, prima una ragazza, poi un’altra fino a che ho trovato due persone che ormai sono tanti anni che mi seguono, supportano e sopportano e che hanno la mia stessa passione. Noi siamo soddisfatti e felici di quello che facciamo, se non fosse per questa cosa probabilmente avremmo già smesso, perché il ritorno economico, come per altri lavori artigiani, da solo non ripaga il tempo e la passione che ci mettiamo, ma è quello che amiamo fare».

Quello del corniciaio è un mestiere antico che in città però sopravvive ancora grazie a differenti esperienze artigianali: «A Lecco – spiega ancora Pellegrino – contrariamente ad altre città ci sono diversi corniciai, ma tutti con caratteristiche differenti: c’è chi segue di più la clientela che richiede cornici classiche, c’è chi lavora di più con i fotografi e c’è chi come noi propone prodotti differenti, molto spesso, se non quasi sempre, pezzi unici su misura. Magari una cornice particolare che eseguo per un cliente non la faccio più per qualcun altro, perché cerchiamo di proporre a ciascuno una soluzione personalizzata ad hoc».

A far la differenza è proprio l’attenzione verso il cliente: «Da noi non si trova la cornice standard, ma si trovano tante idee, qualche buon consiglio e consulenza. Il cliente ci sceglie perché viene seguito in maniera familiare: spesso vado a vedere case, vado a prendere misure, l’unica cosa che non facciamo mai è andare ad appendere i quadri in casa delle persone. La cornice è per noi ancora l’attività più importante, accanto a essa però abbiamo aggiunto con il tempo un sacco di oggetti in legno sempre per l’arredo casa, tutto realizzato in maniera artigianale. Riusciamo anche a collaborare con un paio di altri artigiani quando abbiamo bisogno di lavorazioni particolari».

A far la differenze resta sempre la passione per quello che si fa: «Come si fa a consigliare un lavoro? Uno se lo deve sentire dentro. Se ho iniziato questa attività e la sto portando avanti è perché sono innamorato di quello che faccio. Così si sente molto meno la fatica».

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