Cassa integrazione

A Lecco l’artigianato non riparte

I numeri elaborati dalla Uil mostrano un aumento (più 8,9%) dell’ammortizzatore in deroga, Monteduro: «Servono politiche di sostegno ai consumi»

Cassa integrazione A Lecco l’artigianato non riparte

I nuovi dati Uil sulla cassa integrazione registrano un mercato del lavoro lecchese ancora in affanno.

Le piccole imprese continuano a risentire dei contraccolpi della crisi e, fra loro, quelle artigiane nei primi otto mesi dell’anno hanno continuato a vedere un aumento di richieste di cassa integrazione in tutt’Italia e anche a Lecco.

A dirlo e l’ottavo rapporto della Uil del Lario che nel periodo gennaio-agosto 2016 registra 1.211 lavoratori in cassa integrazione straordinaria, e ciò comunque a fronte di una forte frenata (-57,3%) della stessa rispetto ai primi 8 mesi del 2015.

Il report conferma «l’esplosione della richiesta di cassa integrazione in deroga», quella delle imprese sotto i 15 dipendenti, che nello stesso periodo a Lecco mette a segno un +8,9%, superiore alla media lombarda pari al 7,3%.

Isolando i soli dati dell’artigianato a Lecco la richiesta di cassa integrazione è cresciuta negli 8 mesi del 21,9%, in questo caso diversi punti in meno della media lombarda (+30,8%) ma molto sopra quella nazionale pari all’1,6%.

Sugli otto mesi i lavoratori coinvolti sono stati quest’anno 2.422 (5.064 nel periodo gennaio-agosto 2015), di cui 957 in cassa ordinaria (1.996 nel 2015), 1.211 in straordinaria (2.834 nel 2015) e 255 in deroga (234 nel 2015).

Mettendo invece a confronto l’andamento del solo mese di agosto 2016 con lo stesso mese dell’anno scorso si contano quest’anno 249.411 ore autorizzate di cassa integrazione totale (in calo rispetto alle 332.218 dell’agosto 2015), di cui 147.430 ordinaria (contro le zero ore di ordinaria nell’agosto 2015), 83.096 di straordinaria (contro le 298.416 dell’agosto 2015) e 18.885 in deroga (33.802 ad agosto 2015). Tutto per un totale di quasi 1.467 lavoratori coinvolti in agosto 2016, di cui 867 in cassa ordinaria, 489 in straordinaria e 111 in deroga.

Il segretario della Uil del Lario Salvatore Monteduro accosta il risultato dell’indagine agli ultimi dati dell’Osservatorio Inps sul precariato che per il periodo gennaio-luglio 2016 registra un calo delle assunzioni nel privato in Lombardia pari al 10,7% e del 28,8% per quelle a tempo indeterminato. Si tratta di dati che «rivelano una situazione di forte preoccupazione sul 2016 per il lavoro – afferma Monteduro -. Gli incentivi legati alle assunzioni a tempo indeterminato, limitati in quantità e per durata nel 2016 hanno finito i loro effetti benefici».

La soluzione sta nel procedere «in politiche economiche di sostegno ai consumi interni, attraverso un sostanziale taglio delle tasse che gravano sui lavoratori e, con l’Irpef, sui pensionati. Serve procedere al rinnovo dei contratti pubblici e negli investimenti di opere infrastrutturali, per rilanciare i cantieri, altrimenti difficilmente si potrà determinare una crescita strutturale e rilevante».

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