Calolziocorte, la sfida di Gori «Il Nord Europa come modello»
Gori con Roberto Monteleone. In piedi, il sindaco di Lecco Virginio Brivio

Calolziocorte, la sfida di Gori
«Il Nord Europa come modello»

Centrosinistra. Il candidato al Pirellone: «Qui a Lecco è stato costruito un bel clima politico»

«La Lombardia funziona, ma in tanti suoi servizi la sbandierata eccellenza è solo un miraggio. Cosa voglio? Una regione metropolitana che si confronti ad armi pari col Nord Europa».

È questo il messaggio centrale che il candidato governatore Giorgio Gori ha voluto lanciare ai militanti Pd giunti al Lavello di Calolziocorte, questa sera. Il sindaco di Bergamo ha di fatto trascorso l’intera giornata sul nostro territorio, a partire dal primo pomeriggio con la visita in Valsassina. Quindi, l’incontro con il tessuto produttivo lecchese in Confindustria e la chiusura, appunto, con l’evento pubblico calolziese.

«C’è un bel clima qui a Lecco – è stato l’esordio di Gori -. Del resto, se è vero che la sinistra ha sempre litigato in questi anni, è anche vero che siamo riusciti a mettere insieme sette liste intorno a un progetto chiaro. Un progetto che è pronto ed è online proprio da oggi».

Già, ma qual è la strada della vittoria? Gori ha le idee chiare: «Avvicinare cittadini che magari non hanno votato, cui magari non interessa più la partecipazione attiva e la credibilità della politica. Ecco, noi dobbiamo riportare queste persone ad aver fiducia. La descrizione dell’eccellenza lombarda l’abbiamo sentita tante volte. È vero, tante cose funzionano ma questo non vuol dire che tutto vada bene. Ci sono bravi medici, ma pensate a quanti mesi dovete aspettare per sottoporvi a determinati esami, pensate alle code nei pronto soccorso. I trasporti ferroviari e su gomma ci soddisfano? Quando nel 2020 scadrà il contratto con Trenord, si farà una gara: tra le condizioni, porremo quella di dover acquistare tutti nuovi treni sulla rete regionale, come ha fatto l’Emilia».

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