Al Festival di Venezia  spazio anche per Lariofiere
Fabio Dadati

Al Festival di Venezia

spazio anche per Lariofiere

Il presidente Fabio Dadati ha presentato in laguna il piano di rilancio dell’ente sempre legato al turismo

Il sistema Lago di Como torna protagonista all’ultima Mostra Internazionale del Cinema di Venezia. Dopo la prima tavola rotonda (tra Pietro Berra, Filippo Arcioni e Andrea Camesasca), a intervenire è stato Fabio Dadati, presidente di Lariofiere e East Lake Como Hospitality, chiamato a dialogare con Michelangelo Messina, direttore dell’Ischia Film Festival, e con Pedro Armocida, direttore artistico della Mostra internazionale del cinema di Pesaro.

«Un incontro importante - dice Fabio Dadati - non soltanto per parlare di cineturismo, ma anche per parlare di di valori, scelte consapevoli, dando anima ad un territorio, crescendo in allure e autorevolezza.»

Sul futuro di Lariofiere, poi, le novità emerse sono molte.

«Da un lato - prosegue il presidente - stiamo sviluppando questo ruolo legato al turismo come soggetto attuatore di una serie di azioni, dall’altro avremo un cambiamento significativo: per la prima volta gestiremo la parte legata bar e ristoranti, collaborando, con un accordo, insieme alla scuola alberghiera di Casargo. Ci saranno servizi più efficaci, li presenteremo la settimana prossima in una conferenza, ma che di fatto nessun ente fieristico ha. Vogliamo semplificare e migliorare la qualità della presenza in fiera, sia dell’espositore, così del visitatore».

Sul calendario nessun dubbio: confermate sia Agrinatura, che la Mostra dell’Artigianato, con ingressi monitorati, prenotazioni online, protocollo di sicurezza e distanziamento, il tutto, «reso semplice e fruibile, proprio per favorire delle esperienze ottimali». Innovazione tecnologica e gestione diretta dunque, così le novità di altre due fiere, tra cui una legata alla filiera del legno e arredo, l’obiettivo di un polo congressuale, e un messaggio chiaro.

«Se non ci saranno investimenti importanti, di sviluppo, Lariofiere nei prossimi anni avrà gravi problemi - conclude Dadati -. Dobbiamo ricostruire esigenze, relazioni e rapporti, tessendo nuove reti e sinergie, noi lo stiamo facendo con realtà quali Villa Erba e ComoNexT. Bisogna sentirsi parte di un team, e non competitor».


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