Addio a Vittorio Meles

Con il Miro sul Fitz Roy

Lecco, nel ’76 con Ferrari apre la Via dei Ragni, un’impresa strepitosa. Se ne è andato a 82 anni. «Un uomo di poche parole». Ma ha potuto vedere la “riconquista” a 40 anni dalla sua e ne è stato felice. Domani alle 14,30 a Laorca i funerali

Addio a Vittorio Meles Con il Miro sul Fitz Roy
La spedizione dei Ragni al Fitz Roy nel 1976, Vittorio Meles è il primo accovacciato a destra

Nel mondo alpinistico il termine impresa è spesso abusato. Accade però che per alcune salite questo termine vale al 101%.
Nel 1976 due Ragni della Grignetta portarono a termine una vera impresa, un assedio in parete durato sei giorni culminato in cima al Fitz Roy aprendo la Via dei Ragni. I due eroi in questione erano Casimiro Ferrari e Vittorio Meles. Ieri purtroppo quest’ultimo si è spento all’età di 82 anni, ma se ne è andato avendo avuto l’occasione di vedere qualche mese fa due giovani Ragni ripetere quella via per la prima volta a 40 anni esatti dalla sua prima salita.
Ieri se ne è andato a Lecco Vittorio Meles tra i grandi dell’alpinismo lecchese degli Anni 70 e tra quelli che hanno reso celebri i Maglioni rossi in Patagonia. Meles fin da giovanissimo ama la montagna che occupa tutto il suo tempo libero, sulle pareti di casa e sulle Alpi ripete le classiche e apre alcune vie. L’occasione della vita arriva nel 1976 quando Casimiro Ferrari, il grande capo del gruppo lecchese in quegli anni, decide di tornare in Patagonia.
Questa volta nel mirino del Miro c’è il pilastro Est del Fitz Roy di 1600 metri di altezza. Insieme a Ferrari partono Meles, Floriano Castelnuovo, Gianluigi Lanfranchi, Guerino Cariboni, Gianni Stefanon, Amabile Valsecchi, Gianni Arrigoni, Giacomo Pattarini e il medico Franco Baravalle. Il mal tempo e la bufera imperversano per giorni e la maggior parte degli alpinisti desiste, non Miro e Meles. Per sei giorni rimangono in parete; a pochi metri dalla cima Ferrari cade addosso a Vittorio: Miro nella caduta picchia la faccia sulla roccia rompendosi i denti frontali. Nonostante l’incidente proseguono e il 23 gennaio 1976 arrivano in cima al Fitz Roy aprendo la Via dei Ragni sulla Est che per 40 anni non è mai stata ripetuta fino all’arrivo di Matteo Della Bordella e David Bacci nel 2016.
«Era un uomo di poche parole – racconta il figlio Riccardo Meles – ma che amava profondamente la montagna. I giorni del Fitz Roy li portava nel cuore e ne parlava sempre con la vecchia guardia dei Ragni quando si incontravano ai Resinelli. Seguiva sempre l’attività del gruppo ed era molto felice della ripetizione che hanno realizzato i ragazzi pochi mesi fa. Diceva: chi ripeterà la nostra via al Fitz Roy sarà un grande alpinista. Ovviamente era ancora più felice che fossero Ragni, ci teneva a fargli i complimenti».
I funerali di Vittorio Meles si terranno oggi alle ore 14.30 alla chiesa di Laorca.

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