“Restiamo umani”, ricordando Vittorio

Prende il via il 18 settembre al Bloom di Mezzago la quarta edizione della manifestazione

Leit motiv “Ana Arabia” di Amos Gitai, storia di una giornalista israeliana di religione musulmana

“Restiamo umani”, ricordando Vittorio
1Vittorio Arrigoni2La locandina del film di amos Gitai in programma durante la manifestazione3Egidia Beretta

Tutto pronto al Bloom di Mezzago per la quarta edizione della manifestazione “Restiamo umani”, dedicata a Vik Arrigoni, ucciso quattro anni fa nella striscia di Gaza.

Al cooperante di Bulciago, giustiziato nella terra a cui aveva dedicato tanti anni della propria vita, è infatti dedicato il festival che di anno in anno tiene vivo il suo ricordo e porta avanti progetti a lui legati.

Giovedì 18 settembre alle 21 la mamma di Vittorio, Egidia Beretta, ex sindaco di Bulciago, aprirà la serie di appuntamenti con la presentazione degli ultimi progetti della fondazione Vik Utopia Onlus.

Seconda serata con Emergency

Durante la serata, saranno inoltre forniti aggiornamenti sul quello che sta accadendo nella striscia di Gaza in queste settimane. Sarà anche presentato materiale video e fotografico del progetto “Ticket to rights” di !No mas! A coordinare la serata, cui collabora l’associazione Liberi tutti Yalla Palestina, interverrà la giornalista Daniela Biella di Vita.

Protagonista della seconda serata sarà la onlus Emergency. Durante la “Emergency night” i presenti avranno la possibilità di incontrare Cecilia Strada, presidente di Emergency, onlus fondata da Gino Strada, e assistere a un video collegamento con il Polibus di Emergency.

La serata sarà coordinata da Claudio Agostoni di Radio Popolare Milano, in collaborazione con il gruppo Emergency di Usmate Velate.

Di diritti e di carcere si parlerà quindi nella terza serata di sabato 20 settembre. Alla tavola rotonda prenderanno parte Lucia Castellano, ex direttrice del carcere di Bollate e oggi consigliere di Regione Lombardia, Mirko Mazzali, avvocato penalista e consigliere comunale a Milano, Stefano Radaelli, presidente dell’associazione Scarceranda e un rappresentante del gruppo Amnesty international gruppo 126 di Merate.

Gli interventi saranno coordinati da Alessandro Braga di Radio Popolare Milano. Durante la serata ci sarà anche l’esposizione di “prodotti in libertà”, manufatti artigianali realizzati all’interno delle carceri.

La quarta edizione si chiuderà infine domenica 21 con “God save the green”, sulle nuove forme di sociabilità urbana. Del tema, introdotto da Mariella Bussolati, fondatrice del progetto Ortodiffuso, parleranno Giovanni Bazzocchi del centro studi agricoltura urbana e biodiversità di Bologna e Giuseppe Vergani, del distretto economia solidale della Brianza.

La storia di Yael

Durante i giorni della manifestazione sarà proiettato il film “Ana Arabia” del regista Amos Gitai. La pellicola racconta la storia di Yael, giovane giornalista israeliana di religione musulmana, che un giorno arriva nel territorio compreso tra Jaffa e Bat Yam, dove vive una piccola comunità di emarginati ebrei ed arabi che vivono insieme.

Tra le fatiscenti baracche, circondate da alberi di limoni e case popolari, la protagonista scopre una serie di personaggi i racconti dei quali le faranno capire che vi è possibilità di coesistenza anche tra popoli diversi.

Un film quanto mai attuale soprattutto oggi che gli scontri tra Israele e Palestina continuano.n 

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