Piano, quante stelle al Carducci:  tocca a Severin von Eckardstein
Severin von Eckardstein, stellla del pianismo tedesco (Foto by © Shane Shu Michel Cupido)

Piano, quante stelle al Carducci:

tocca a Severin von Eckardstein

Per il programma cittadino del “Grand International Piano Festival Lake Como”, questa sera il pianista tedesco nel Salone Musa con un programma fitto di sorprese

Volge già al termine, con un nuovo recital per pianoforte solo, la presenza per la prima volta nella sua storia in città del Grand International Piano Festival Lake Como. A coronare la seconda edizione della rassegna partita lo scorso anno da Griante, sede dell’International Piano Academy, per approdare sulle sponde del capoluogo sull’onda programmatica di Musica e Poesia, sarà alle 20 di oggi, martedì 10 dicembre, il pianista tedesco Severin von Eckardstein. Per la quarta volta in questo scorcio d’autunno musicale, il palco del Salone Musa di viale Cavallotti accoglierà un nome internazionale appartenente alla scuola musicale della Piano Academy lariana, fra maestri e talenti divenuti grandi nel mondo.

Severin von Eckardstein, è una delle più prestigiose conferme del pianismo tedesco della sua generazione, quella dei neo-quarantenni, cresciuta prima con importanti docenti di riferimento – per lui, Barbara Szczepanska, Karl-Heinz Kämmerling e Klaus Hellwig all’Università delle Arti di Berlino – poi plasmati all’International Piano Academy Lake Como da Alfred Brendel, Vitalij Margulis, Karl Ulrich Schnabel, Alicia de Larrocha, Leon Fleisher e Menahem Pressle r verso un’apertura musicale, tecnica e interpretativa di massima prospettiva.

A riprova di ciò è il programma che Severin von Eckardstein suonerà stasera al Salone Musa. Apertura con la Fantasia op. 17 di Robert Schumann, seguita da un singolare duplice omaggio a Wagner e Moszkowski nella trascrizione della Morte d’amore di Isotta. Seguirà un’ulteriore “chicca” costituita dalla Sonata Romantica op. 53 del compositore russo Nikolaj Karlovič Metner, contemporaneo di Rachmaninov e Skrjabin: dodicesima Sonata del suo autore, datata 1930, costituisce per il pubblico italiano una rarità imperdibile, cui il pianista farà seguire ancora “Au bord d’une source” di Franz Liszt e la Sonata n. 5 n. 53 di Alexander Skrjabin.

Severin von Eckardstein suona da solista e con l’orchestra nelle sale più prestigiose al mondo, con direttori come Valery Gergiev, Philippe Herreweghe, Lothar Zagrosek e Marek Janowski. Invitato numerose volte come ospite d’onore al “Meesterpianisten” al Concertgebouw di Amsterdam, è stato protagonista del concerto di gala del venticinquesimo anniversario e vi tornerà su invito per la settima volta all’anno prossimo. Il repertorio di Von Eckardstein, che non disdegna l’attività cameristica con artisti del calibro di Heinrich Schiff e giovani come Andrej Bielov, Barnabasz Kelemen, Franziska Hölscher, Judith Ermert, Danjulo Ishizaka e Nicolas Altstaedt, va dal Barocco fino alla musica del ventunesimo secolo. Ha suonato per le prime di compositori viventi, in particolare ricordiamo la compositrice americana Sidney Corbett. Altra sua particolarità è la ricerca del repertorio tardo romantico meno visitato, a partire da Nikolaj Karlovič Metner.

Un suo cd, tra altri di grande interesse, si muove tra composizioni di Medtner, Skrjabin, Wagner, Schubert, Schumann. Nel 2018 è stato pubblicato un nuovo CD con lavori di Debussy e Dupont. Biglietti a 30 / 20 euro.


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