Morbegno, in tanti alla festa provinciale dell’Anpi. Ospite il presidente nazionale Pagliarulo

Il sindaco Gavazzi: «Tenere vivi i principi dell’antifascismo»

Ha sfidato il meteo e ha fatto bene la Festa provinciale dell’Anpi (Associazione nazionale partigiani d’Italia) di Valtellina e Valchiavenna. L’appuntamento era negli spazi dell’ex colonia fluviale sull’Adda con una presenza speciale, quella del presidente nazionale Gianfranco Pagliarulo che ha inaugurato la giornata portando un dato significativo per una realtà che dimostra di essere in crescita: 12.000 in più i suoi iscritti dal 2022 al 2023.

Un appuntamento sentito soprattutto in questo periodo storico «particolarmente avaro di pace, giustizia sociale, democrazia». Ieri si sono toccate tematiche civili e sociali, emergenze nazionali ed internazionali perché lo scopo dell’associazione è rivolto prevalentemente a quelle dei diritti umani e civili, alle libertà personali e collettive, al diritto dei popoli all’autodeterminazione, al sostegno della democrazia, della libertà, della pace. Il presidente provinciale Egidio Melè ha esordito rimarcando proprio la difficile congiuntura attuale, «le guerre nel mondo sono numerose. ne abbiamo almeno due alle porte, Ucraina e Gaza- ha detto Melè-. C’è una situazione politica nazionale che preoccupa per il tentativo di limitare le libertà, una delle principali previste dalla Costituzione è la libertà di opinione e di stampa. Si deve assolutamente combattere ogni tentativo di limitare le libertà costituzionali, l’Anpi deve essere vigile e richiamare a valori contenuti nella Costituzione che è nata dalla Resistenza e dal sacrificio di tanti».

Ha fatto gli onori di casa il sindaco Alberto Gavazzi, iscritto ad Anpi da anni, che ha invitato l’associazione a «tenere viva la memoria e i principi dell’antifascismo, ma anche a trovare gli argomenti più efficaci per diffondere questi principi. La realtà di oggi richiede un progetto strategico ben chiaro, c’è il dovere di interpretare il presente». Concetto quest’ultimo che ha ripreso Pagliarulo nell’interessante disanima sul panorama mondiale e nazionale.

Prima però si è detto felice della trasferta valtellinese. «Per me è un piacere venirvi a trovare: Morbegno è stata fra le poche città insieme a Genova dove i tedeschi si sono arresi ai partigiani» ha affermato. «Il quadro generale è allarmate – le parole di Pagliarulo- ma dobbiamo unire una visione fredda della realtà all’ottimismo della volontà, perché ci sono le forze per una grande riscossa , a cominciare da ciò a cui accennava il sindaco: dobbiamo interpretare la realtà. Gli schemi interpretativi della mia generazione non funzionano più poiché è cambiato il panorama sociale. Bisogna sempre fare l’analisi concreta della situazione concreta, dovrebbero, ahimè, farlo i partiti». Anpi in questo deve fare la sua parte, ha rimarcato il presidente nazionale, assieme a un fronte molto ampio che costituisce «la rete di sicurezza per la democrazia italiana, cioè la rete dell’associazionismo, garanzia di democrazia. Ma guai se avessimo una visione anti partitica: nella storia del nostro Paese ce l’ha avuta il fascismo». E ancora: «dobbiamo spingere per avere ottimi rapporti con i partiti democratici e per il rinnovamento della politica, per la ricostruzione del rapporto fra società e istituzioni. Come fare?. Dobbiamo pensarci, però una bandiera ce l’abbiamo si chiama Costituzione della Repubblica». A conferma che la strada di Anpi sia quella giusta , «oltre alla straordinaria riuscita delle manifestazioni del 25 Aprile» ci sono i numeri: nel 2022 gli iscritti erano 141.250 e nel 2023 153.300, cioè 12.000 in più «che è probabilmente il più grande aumento percentuale dal 2000 ad oggi».

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