Le “Poesie da spiaggia”
di Crocetti e Jovanotti

Domani alle 18 alla libreria Parole nel tempo di Lecco la presentazione dell’antologia curata con la pop star

Le “Poesie da spiaggia” di Crocetti e Jovanotti
Lorenzo Cherubini e Nicola Crocetti

Domani alle 18, alla Libreria Parole nel Tempo, in via Partigiani 19 a Lecco, c’è un appuntamento da non perdere assolutamente.

Ci sarà un ospite che parlerà di “Poesie da spiaggia” (Crocetti editore), uno dei volumi che hanno avuto più successo in questi mesi.

Stiamo parlando di Nicola Crocetti, un’autorità quando si parla di editoria e di poesia, e del libro di poesie che ha curato insieme a Jovanotti, uno degli idoli della nostra musica pop. Si parlerà di poesia, insomma, e di un’antologia poetica che ha venduto molto, il che è già qualcosa di inusuale.

Nicola Crocetti è nato nel 1940 in Grecia. È cresciuto e ha studiato a Firenze, negli Stati Uniti e a Parigi, e vive a Milano, dove ha lavorato per moltissimi anni nell’editoria e come giornalista.

Ha fondato la casa editrice Crocetti nel 1981 e la rivista “Poesia” nel 1988. Ha tradotto migliaia di pagine di narrativa dal greco e oltre centomila versi di tutti i maggiori poeti greci contemporanei. Dopo sette anni di lavoro, nel 2020 ha completato la traduzione integrale del capolavoro di Nikos Kazantzakis, Odissea, che ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio per la traduzione del ministero della Cultura greco. Abbiamo voluto farci spiegare proprio da lui, come sia nata l’avventura editoriale con Jovanotti.

A chi è venuta l’idea di curare a quattro mani un’antologia poetica come “Poesie da spiaggia”?

L’idea è venuta a Jovanotti. È stato lui a contattare la casa editrice Feltrinelli dicendo loro che aveva avuto un’idea e voleva coinvolgermi. Temeva che non avrei accettato ed invece ho subito condiviso il progetto. Del resto, da anni Jovanotti frequentava il mio blog su facebook e spesso metteva dei commenti. In un paio di occasioni aveva chiesto come acquistare dei libri che non trovava. Insomma, sapevo che lui seguiva con assiduità le mie pubblicazioni.

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