Il viaggio del Banco  fa tappa a Chiasso
Banco del Mutuo Soccorso: appuntamento a Chiasso - foto di Pierluigi Di Pietro

Il viaggio del Banco

fa tappa a Chiasso

Questa sera, sabato 11 gennaio, al Cinema Teatro la storica band prog, ritrovata grazie all’album “Transiberiana”

«È il viaggio più lungo che si possa compiere sulla terra. È un viaggio vero, ma è anche una metafora, perché tutta la nostra vita è un viaggio. E racconta anche un altro viaggio, quello lunghissimo di questo gruppo».

Parola di Vittorio Nocenzi, musicista, compositore, pianista, anima del Banco del Mutuo Soccorso, il gruppo che ha fondato cinquant’anni fa, atteso stasera alle 20.30 al Cinema Teatro di Chiasso per presentare i brani di “Transiberiana”, un album che ha segnato il ritorno definitivo di questa leggenda del rock progressivo nostrano. Ed è proprio quello della grande ferrovia russa il viaggio: «Non sarei mai tornato a fare musica per scrivere una semplice raccolta di canzoni – spiega – Alla ricerca di un tema unitario, quello della Transiberiana, ovvero il viaggio più lungo che si possa compiere sulla terra, mi ha immediatamente ispirato. Così, prima di scrivere una sola nota ho realizzato un vero e proprio storyboard del racconto».

Come un “film per le orecchie”, per utilizzare un’espressione cara a Frank Zappa, che si è concretizzato grazie alla collaborazione con il figlio Michelangelo Nocenzi, ultimo erede di una famiglia di grandi musicisti, come Gianni Nocenzi, nel Banco dalla prima ora e, di recente, tornato in qualche occasione a intrecciare i tasti del pianoforte sul palco con il fratello, come Viola, la primogenita di Vittorio, straordinaria cantante attesa all’esordio solistico.«Scoprire in mio figlio il mio alter ego musicale è stato davvero un grande regalo. Mi faceva ascoltare dei temi musicali e mi sembrava di averli composti io stesso poco prima».

La copertina di “Transiberiana”

La copertina di “Transiberiana”

Il disco è uscito in primavera e ha immediatamente raccolto grandi consensi. Le parole più importanti sono arrivate dal mensile anglosassone “Prog UK”, la “bibbia” internazionale del rock progressivo: “Italian masters make a triumphant return”, ha scritto, e, soprattutto, “Everything sounds better in italian”, tutto suona meglio in italiano: «C’era la tentazione di realizzare una versione internazionale dell’album, cantato in inglese, ma ho deciso che sarebbe stato solo in italiano. Dovevano accettarci nella nostra diversità, e così è stato».

Applausi non scontati, perché la scomparsa di due colonne portanti della band avevano seriamente messo in forse il futuro. Ma quella del Banco è davvero “Un’idea che non puoi fermare”: «A bordo di questo treno, come nei concerti, sento con me anche Francesco Di Giacomo e Rodolfo Maltese: me li vedo con il naso attaccato al finestrino, sempre intenti a esplorare con noi». Oggi con Nocenzi sono a bordo i chitarristi Filippo Marcheggiani e Nicola di Già, il bassista Marco Capozi, Fabio Moresco alla batteria e Tony D’Alessio, cantante che ha saputo imprimere la propria personalità ai testi, superando ogni confronto. «È raro – conclude Nocenzi – trovare musicisti così, che, oltre a possedere una tecnica straordinaria, sappiano anche mettersi al servizio della musica. E poi sono delle persone stupende: anche questo è un grande regalo». Biglietti da 38 a 20 euro. 
Alessio Brunialti


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