Einstürzende Neubauten
“live” a Villa Arconati

Einstürzende Neubauten “live” a Villa Arconati

Appuntamento di grande spessore musicale al Festival di Villa Arconati che dopo avere ospitato sul palco di Castellazzo di Bollate un’icona come Patti Smith e una signora della canzone italiana come Fiorella Mannoia, stasera alle 21.30 osa proporre gli eretici Einstürzende Neubauten.

Formazione d’avanguardia tra le più importanti e influenti degli ultimi trentacinque anni, non è forse conosciuta dal grande pubblico, ma di certo possiede un seguito di fan devoti in tutto il mondo. Alcuni sono stati catturati dalle sonorità industriali di “Kollaps”, un album esploso letteralmente come una deflagrazione nel panorama dei primi anni Ottanta, realizzato in una Germania divisa e sofferente, sconvolta dal terrorismo.

Altri li hanno sicuramente avvicinati in tempi più recenti, quando il fondatore e chitarrista Blixa Bargeld è entrato a far parte dei Bad Seeds di Nick Cave, restando in quella formazione per vent’anni, dal 1983 al 2003.

Il cantautore australiano lo aveva apprezzato in una performance televisiva esterna: «Il suo canto suonava come il grido di un gatto strangolato o di un bambino in punto di morte» disse Cave, e lo disse come un complimento. In ogni caso l’importanza di questa formazione ostica fin dal nome difficile da pronunciare al di fuori della Germania è indiscutibile.

All’assalto rumoristico iniziale si sono via via aggiunte mille altre sfumature che vanno dallo stridio lancinante alla dolcezza. L’ultimo album degli Einstürzende Neubauten, “Lament”, è un disco di incredibole intensità.

La band ha recuperato dopo un lungo periodo di ricerca registrazioni audio di prigionieri di guerra provenienti da tutto il mondo e detenuti in uno dei primi grandi campi di internamento nei pressi di Berlino risalenti al periodo 1914-16.

«La ricerca è stata condotta tra gli archivi sonori della Humboldt University di Berlino e del Deutsches Rundfunkarchiv (l’Archivio tedesco della radiodiffusione, ndr.) di Francoforte, ed è stato inoltre utilizzato materiale visionato e ascoltato presso il Militärhistorische Museum der Bundeswehr di Dresda”. Bargeld e i suoi hanno associato a queste voci “due delle più antiche forme musicali, il ‘lamento’ e il ‘mottetto’ e viene anche riscoperta la musica dei leggendari Fighters Harlem Hell, il primo reggimento di fanteria afro-americano che combatté, per la prima volta, durante la Grande guerra e che riceverà, così, il dovuto riconoscimento». I biglietti per il concerto di stasera costano da 35 a 30 euro.

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