Boltro guida un trio di talenti  Grande jazz sul palco dell’Officina
Il grande trombettista torinese Flavio Boltro

Boltro guida un trio di talenti

Grande jazz sul palco dell’Officina

Il trombettista in scena con una formazione inedita dopo i successi con il BBB Trio. Al suo fianco Yazan Greselin all’organo Hammond e Andrea Varolo alla batteria

Grande jazz all’Officina della Musica di via Giulini 14/B stasera alle 21 con l’Hammond Trio del grande trombettista Flavio Boltro. Si tratta di uno dei nomi più apprezzati della scena nostrana e anche a livello internazionale. Torinese, classe 1961, sudi di Conservatorio alle spalle, a metà anni Ottanta si distingue suonando con Lingomania, autentica fucina di talenti che ha messo in mostra anche musicisti come Roberto Gatto, Furio Di Castri e Maurizio Giammarco.
Di lui si accorge Steve Grossman, celebre sassofonista americano scoperto da Miles Davis, e lo vuole per un quintetto tutto a stelle e strisce dove Boltro rappresenta l’unico europeo. Di provenienza mista, invece, è il quartetto cosmopolita costituito con Manu Roche, Furio Di Castri e Joe Lovano.

Collaborazioni importanti

Tra gli altri grandi nomi con cui ha collaborato si annoverano i nostri Antonio Faraò, Paolino Dalla Porta, Stefano Di Battista, Rosario Bonaccorso, Rosario Giuliani, Giovanni Tommaso mentre tra le star mondiali impossibile non citare Michel Petrucciani e Billy Cobham, tutti grandi del jazz, tutti con una personale idea di jazz, sintomo della grande versatilità di un musicista che, tra l’altro, si disimpegna suonando anche per la televisione e accompagna Gino Paoli in uno dei più bei progetti degli ultimi anni del grande cantautore genovese: un super gruppo di jazzisti (con Danilo Rea, Bonaccorso e Gatto), per trasfigurare brani senza tempo.

Un trio sul palco

Tra le formazioni più importanti di Boltro c’è il BBB Trio, che lo vede dividere la scena con le altre due B, Mauro Battisti e Mattia Barbieri, ma per questa occasione la sua tromba si sposerà all’organo Hammond di Yazan Greselin e alla batteria di Andrea Varolo.

Il tastierista ha iniziato la sua carriera artistica da giovanissimo e svolge un’attività didattica e concertistica, classica e jazz, che lo ha portato a esibirsi in numerose e apprezzate occasioni. Varolo è un batterista che si è distinto nel panorama milanese e anche lariano. Ha studiato pianoforte e canto prima di dedicarsi alla batteria imparando dai migliori: tra gli altri Max Furian, Roberto Gualdi e, al Conservatorio di Como, Paolo Pasqualin, Stefano Bertoli e Francesco D’Auria. Proprio nell’istituto musicale di via Cadorna si è laureato con 110 e lode.
È una vera e propria garanzia per l’Officina della Musica che, con questo concerto si conferma un sicuro punto di riferimento per la musica di qualità a Como. Come sempre è prevista la possibilità di cena prima del concerto. L’ingresso costa 10 euro per i soci (la tessera annuale può essere sottoscritta in loco) ed è consigliata la prenotazione perché l’ingresso è garantito fino a esaurimento dei posti a sedere. Infoline: 3492803945.


© RIPRODUZIONE RISERVATA