Alessio Boni: Don Chisciotte  canto della passione
Il “Don Chisciotte” di Alessio Boni è uno degli appuntamenti più attesi della stagione (Foto by Lucia de Luise)

Alessio Boni: Don Chisciotte

canto della passione

Oggi e domani al teatro Sociale di Como con la pièce liberamente ispirata al capolavoro di Cervantes

È arrivato il momento di uno degli appuntamenti più attesi dell’anno, per la prosa, nella Stagione Notte del Teatro Sociale di Como.

Questa sera, martedì 14 gennaio, e domani, alle 20.30, la programmazione prevede la messinscena di “Don Chisciotte”, pièce liberamente ispirata al capolavoro di Cervantes. Il pubblico aspetta di vedere sul palco Alessio Boni, attore molto noto e apprezzato, che sarà protagonista nei panni del visionario cavaliere errante.

Con lui, nel ruolo dello scudiero. Sancho Panza, un’altra personalità importante. Si tratta di Serra Yilmaz, attrice di origine turca che ha regalato belle interpretazione tra l’altro nei film di Ferzan Ozpetek. Un duo ben assortito che esprime, in modo molto evidente il bipolarismo tra i due personaggi del romanzo del XVII secolo. Con i due primi attori, vedremo in scena Marcello Prayer, Francesco Meoni, Pietro Faiella, Liliana Massari ed Elena Nico. Dello spettacolo, Alessio Boni firma anche la regia, con Roberto Aldorasi e Marcello Prayer.

L’adattamento del testo originale è invece stato realizzato da Francesco Niccolini che ha collaborato anche alla stesura drammaturgica. Le scene sono di Massimo Troncanetti, mentre i costumi sono di Francesco Esposito, le luci di Davide Scognamiglio e le musiche di Francesco Forni.

La vasta materia poetica del racconto di Cervantes viene necessariamente snellita e sintetizzata. Per accentuare l’elemento fantastico e quasi onirico che è tipico del racconto originale, verranno utilizzate anche delle soluzioni sceniche tratte dal linguaggio del teatro di figura. Ponendo l’attenzione, in particolare, sulla figura di Don Chisciotte, questa viene tratteggiata da Boni con grande attenzione intorno al tema della lucida follia. Un atteggiamento che permette all’uomo di affrontare l’ultima parte della sua vita lanciandosi al compimento di grandi imprese, contro ogni logica e ogni buon senso, ma solo con il desiderio di vivere intensamente, mantenendosi coerenti solo ai sogni, senza arretrare mai. Lo spettatore si troverà immerso in una Mancia stilizzata e caratterizzata dalla presenza di elementi dal sapore simbolico.

Qui i due personaggi principali sono protagonisti di un dialogo serrato che mette in luce la sintonia tra Boni e Yilmaz. Gli altri attori interpretano ruoli diversi per rappresentare la ricca coralità del testo classico. Un altro tema di grande importanza è naturalmente l’amore per la bellissima Dulcinea. Un sentimento ideale e illusorio che può sostenere ogni impresa e ogni ardimentosa follia. Alessio Boni ha così spiegato il suo personaggio: «Don Chisciotte de la Mancha a cinquant’anni si rimette in gioco, compiendo un atto di coraggio estremo, e ci riporta a sognare con immaginazione, passione, volontà di libertà, con un senso dell’onore ed un codice cavalleresco perduti nella memoria; ci sprona a riversare ogni tensione epica ed eroica, pur di raggiungere un obiettivo covato, ambito, sognato...».

I biglietti per assistere allo spettacolo costano da 28 a 13 euro più prevendita. Info: www.teatrosocialecomo.it.


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