Valmadrera. I fedeli coinvolti  nel sondaggio parrocchiale
Don Isidoro Crepaldi

Valmadrera. I fedeli coinvolti

nel sondaggio parrocchiale

I questionari«per conoscersi meglio»sono stati distribuiti durante le messe

La grande chiesa di Sant’Antonio abate era piena, ieri mattina quando, durante la messa delle 10, il parroco, don Isidoro Crepaldi, ha coinvolto i fedeli nel primo sondaggio «per conoscersi meglio».

Un’efficiente squadra di giovani ha distribuito schede e biro alle decine di presenti, oltre un centinaio dei quali hanno compilato subito il questionario, sotto la guida di don Isidoro stesso, mentre altri hanno preferito portarlo a casa, per leggerlo meglio e rifletterci. «Invitiamo tutti – ha esortato il parroco - a collaborare per un lavoro di “ascolto” all’interno del percorso “Comunità in sinodo” che abbiamo avviato per questo anno pastorale. Ringraziamo sin d’ora per la collaborazione che i parrocchiani vorranno offrirci».

I dati, così raccolti, saranno occasione di riflessione, soprattutto in vista del consiglio pastorale che si ritroverà il prossimo giugno per definire gli obiettivi su cui lavorare nel successivo anno pastorale 2019/2020. Il questionario, distribuito ieri in tutte le assemblee eucaristiche (e che, quindi, ha raggiunto numeri complessivamente importanti), è stato definito «di conoscenza sulla realtà della parrocchia». Frattanto, i fedeli sono già coinvolti, dallo scorso 28 gennaio, nel percorso “La comunità si mette in ascolto dello Spirito”, in oratorio maschile: prossima tappa, lunedì 25 dalle 21 con don Giovanni Gusmini, docente del pontificio istituto Pime.

Il questionario distribuito ieri, rigorosamente anonimo ma con indicazioni su età e genere dei partecipanti all’indagine, ha spaziato tra aspetti prettamente spirituali («Sei convinto che lo Spirito parla anche alla tua vita?») e altri assai concreti: quali aspetti della messa sarebbero da curare meglio, quali iniziative della parrocchia dedicate ai giovani sono più apprezzabili e quali le iniziative ritenute migliori per gli adulti; quali strutture e strumenti andrebbero potenziati; infine, il questionario interpella i valmadreresi sulla disponibilità a impegnarsi nei gruppi parrocchiali.


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