Un chiosco per rilanciare il turismo Ma il Parco Adda Nord dice “no”
Lavori in corso per la realizzazione del parco giochi: ma per il chiosco niente da fare

Un chiosco per rilanciare il turismo
Ma il Parco Adda Nord dice “no”

Olginate: rabbia in Comune per il diniego a realizzare la struttura nella zona del lungolago - Garlate ne ha uno, Pescate addirittura due

Pescate ne ha due. Garlate ne ha uno e sono in corso i lavori di manutenzione e di modifica della struttura. Olginate invece resta a secco.

Cosa? Chioschi sul lungolago che possano permettere di sfruttare maggiormente le potenzialità della zona in riva al lago e al fiume.

A dire no al progetto che l’amministrazione comunale del sindaco Marco Passoni vorrebbe mettere in atto con l’Aurorità di Bacino, per riqualificare e valorizzare una delle zone più belle del paese, è il Parco Adda Nord. Dall’ente sovracomunale non arriva parere favorevole alla realizzazione del chiosco di ristoro che si vorrebbe costruire.

Un secco no, che Olginate incassa, ma che vorrebbe venisse giustificato.

Soprattutto perché in questi anni, lungo la stessa riva, i Comuni vicini di casa hanno realizzato tranquillamente strutture del genere, su zone che rientrano nelle competenze del Parco Adda Nord. Strutture che ospitano locali che funzionano, lavorano e vengono apprezzati anche dai turisti.

Il primo nato nelle vicinanze, è quello di Garlate. Il “Taxi Bar” è una struttura rodata e di successo. In questi giorni sono inoltre in corso lavori di  manutenzione e si stanno realizzando alcune modifiche previste dall’offerta presentata in sede di gara. Poco più in là, Pescate ha realizzato ben due strutture in pochi anni: c’è il chiosco nella zona delle sagre, al parco Torrette, e al parco La Punta, lo “Spartacus”.

Olginate ha avviato un percorso per realizzare, in lotti, un’opera molto ampia, che intende completare la riqualificazione di tutto il lungolago, iniziato con il restyling di piazza Garibaldi. Per la zona compresa tra Villa Sirtori e località “Balugani”, (quindi area camper e mercato compresi) si intende spostare e ampliare il parco giochi, traslare anche la pista ciclopedonale cosicché le bici non passino dove i bambini giocano e costruire un campo da beach volley, un’area cani e un piccolo chiosco con posti a sedere solo all’esterno. Ma appunto parte del progetto è fermo al palo.

Come spiega il sindaco: «Diversi mesi fa, insieme all’Autorità di Bacino, abbiamo convocato una conferenza di servizi per discutere il progetto preliminare, come esecutivo c’era il progetto dei nuovi giochi. Il Parco Adda Nord ha espresso parere negativo, ma è arrivato fuori tempo per cui la conferenza si è chiusa con i pareri favorevoli».

Per tanto i nuovi giochi per bambini sono in fase di realizzazione, ma per quanto riguarda il chiosco e il resto del progetto, è tutto fermo. «Abbiamo chiesto spiegazioni per questo diniego, ma ancora non ci è arrivata risposta. E non capiamo i motivi».

Intanto i mesi sono passati. «Abbiamo aspettato, adesso vedremo di dare incarico per redigere il progetto esecutivo e chiedere all’Autorità di Bacino di convocare una nuova conferenza dei servizi e sentire il parere del Parco».


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