Tutela del territorio, Comuni beffati  Su 300 milioni qui neanche un euro
La frana di novembre a Parè: anche Valmadrera ha partecipato al bando ma è stata esclusa

Tutela del territorio, Comuni beffati

Su 300 milioni qui neanche un euro

Favorite le amministrazioni in dissesto, esclusi i richiedenti lecchesi

«Così si premiano le gestioni allegre dei bilanci»

Beffa per i comuni virtuosi: Roma, per la seconda volta, premia con 300 milioni di euro le amministrazioni in dissesto – del sud ma anche del nord - e nessun comune lecchese.

Il ministero dell’Interno ha pubblicato l’elenco degli enti che si sono aggiudicati i “Contributi per l’anno 2019 per interventi riferiti a opere pubbliche di messa in sicurezza degli edifici e del territorio” e non un solo euro finirà in provincia di Lecco.

Per trovare il primo comune lecchese in graduatoria - Carenno - bisogna scorrere il lungo elenco di esclusi fino a pagina 169. Lontanissimo dunque da qualsiasi possibilità di ottenere un finanziamento.

I criteri di valutazione previsti premiano i Comuni in forti difficoltà economiche, con debiti molto alti, penalizzando così proprio quei Comuni che negli anni hanno gestito in maniera corretta e virtuosa il proprio bilancio.

Non nasconde la rabbia il sindaco di Carenno, Luca Pigazzini: «Siamo il primo comune lecchese in classifica ma non avremo alcun contributo: sono state premiate le amministrazioni che hanno avuto una gestione allegra del proprio bilancio, e persino quelle che sono al centro di indagini e procedimenti giudiziari».

Una situazione che si era già verificata nel 2018 alla prima edizione del bando: il primo comune lecchese si era posizionato al 1606° posto della graduatoria finale, lontanissimo da qualsiasi possibilità di contributo.

Tra i comuni lecchesi che hanno fatto domanda, senza ricevere contributo, anche Barzio, Bosisio, Oggiono, Casatenovo, Cassina Valsassina, Calolziocorte, La Valletta, Molteno, Malgrate e Valmadrera.


© RIPRODUZIONE RISERVATA