Oggiono. Il parco di Peslago   porta il nome di don Amintore
Un momento della cerimonia di intitolazione del parco di Peslago

Oggiono. Il parco di Peslago

porta il nome di don Amintore

Lo spazio verde intitolato all’ex prevosto, rimase in città dal 1974 al 2008

Da ieri - giorno della festa patronale - il parco del rione Peslago porta il nome di don Amintore Pagani, che fu prevosto di Oggiono dal 1974 al 2008, cittadino onorario e poi sacerdote residente a Valmaldrera, dove seguì la parrocchia di Parè, nella quale morì il 26 marzo 2018, in canonica.

«Erano le 17 e, fino a mezzogiorno, era in confessionale - ha ricordato l’assistente Daniela Sacchi - Ha adempiuto al proprio ministero pastorale fino in fondo: era il suo desiderio ed è stato esaudito. Non era vocato per le opere materiali (e, infatti, diceva che il palazzetto dell’oratorio di Oggiono gli era costato il purgatorio) tuttavia è stato anche un grande, silenzioso benefattore delle due comunità, coi propri beni di famiglia. Era anche consapevole che disseminare per la città statue della Madonna fosse diventata quasi una barzelletta, mentre per lui erano davvero il segno della mamma che ciascuno di noi ha in cielo». La profonda devozione mariana è stata sottolineata anche dal sindaco di Valmadrera, Antonio Rusconi: «Don Amintore era buono (vocabolo che troppo spesso oggi si confonde con ingenuo), mite e si infervorava solo se, alla Madonna, non ci credevamo abbastanza. Era dedito in particolare ai malati e agli anziani: parlava col cuore e testimoniava con la sua stessa vita che, all’aldilà, ci credeva davvero». Il sindaco di Oggiono, Chiara Narciso, ha aggiunto le ragioni per la scelta del parco, rimarcate poi anche dai predecessori Roberto Ferrari (oggi deputato) e Raffaele Straniero (consigliere regionale): la vicinanza proprio a una delle statue volute da don Amintore, la destinazione dello spazio all’infanzia verso cui il sacerdote manifestava sempre grande attenzione, la prossimità, inoltre, a via Don Gottifredi, altra indimenticabile guida spirituale della comunità.

La Narciso ha anche evidenziato la «lunga e feconda presenza di don Amintore a Oggiono, dove ha accompagnato generazioni, sposando i padri e poi i figli». .


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