Malgrate Gaggio, addio alla storica barista   Una vita dietro al banco, vinta dal Covid
MALGRATE, Antonietta Leopardi per 57 anni al bar tabaccheria di via Gaggio

Malgrate Gaggio, addio alla storica barista

Una vita dietro al banco, vinta dal Covid

Antonietta Leopardi di 82 anni con il marito Albino Parma per 57 anni nel locale

Entrata in ospedale per un’operazione alla gamba ha contratto il virus e non è più tornata

«Vago da un locale all’altro della casa: chiamo Antonia, ma lei non mi risponde»: Albino Parma ha perso la compagna di una vita, Antonietta Leopardi, 82 anni, uccisa dal Covid.

Il destino crudele

«Un destino davvero crudele», lo descrive il marito. Per due generazioni, i Parma hanno svolto attività, dapprima di ristorazione, poi di somministrazione, a Malgrate e, in particolare, al Gaggio dove, negli ultimi decenni - fino a tre anni fa - la coppia ha gestito il bar tabaccheria davanti alle scuole.

«Antonia la conoscevano tutti, nella via», conferma Albino: una via celebre, il Gaggio, legata negli anni scorsi a iniziative anche di solidarietà emblematiche, come la prima comunità di padre Angelo Cupini e la “Dimensione Lavoro” di Giovanni De Matthaeis.

«I miei genitori, Eugenio Parma e Bambina Passoni - riprende Albino - avevano la trattoria lungo quella che è poi diventata la Milano-Lecco e, da allora in poi, il traffico ha cominciato a sfrecciare, dunque nessuno più si fermava a mangiare e per questo abbiamo spostato l’attività, proprio dentro il rione; nel 1964 ho sposato Antonia e abbiamo sempre mandato avanti insieme la ristorazione, che nel tempo è diventata bar e tabacchi. Sono stati 57 anni di lavoro e di matrimonio, ma che sono volati in un attimo, perché si era in famiglia, si andava tutti d’accordo. Si stava al bancone sette giorni su sette, ma quasi senza accorgersi».

Eventi fatali

Infine, un inanellarsi fatale di eventi: «Tre anni fa mi sono fatto male a un’anca - ricorda Parma - e abbiamo ceduto l’attività; un paio di mesi fa, una notte, Antonia si è svegliata e le era esplosa una vena di un piede. Ho chiamato i soccorsi. È stata assistita bene all’ospedale di Zingonia: suturata, poi operata. All’ultima dimissione, è svenuta sull’ambulanza: aveva preso il Covid. Le hanno trovato posto all’ospedale di Merate. Ricoverata là, io non l’ho mai più potuta vedere. E adesso è morta.

Altri particolari su La Provincia di Lecco i edicola domenica 25 aprile


© RIPRODUZIONE RISERVATA