L’oratorio non basta   I funerali di Chiara  celebrati allo stadio
Una bella immagine di Chiara Papini

L’oratorio non basta

I funerali di Chiara

celebrati allo stadio

L’ultimo abbraccio Lunedì alle 14,30 la cerimonia a Lecco. Sull’altare tre sacerdoti, la partecipazione limitata a sette-ottocento persone per i motivi di sicurezza

I funerali di Chiara Papini, diciannovenne travolta e uccisa da un’auto nella serata di mercoledì, in via Papa Giovanni XXIII a Lecco, si terranno lunedì alle 14.30 allo Stadio Rigamonti-Ceppi di Lecco.

Inizialmente le esequie dovevano svolgersi al campo dell’oratorio del rione di Castello, ma visto il grande afflusso di persone attese si è scelto di spostare la cerimonia funebre allo stadio. «La decisione – spiega il parroco di Castello don Mario Fumagalli – è stata presa nella giornata di ieri, dopo che al rosario di venerdì sera sono arrivate 400 persone e quindi non è stato possibile accoglierle tutte sul campo dell’oratorio, visto che per i noti motivi di sicurezza è permesso l’ingresso a solo 250, così da garantire il distanziamento».

Capienza

Prevedendo un’affluenza ancora più importante per il funerale si è deciso di trovare un’altra soluzione: «I ragazzi e gli adulti che si sono occupati del servizio d’ordine durante il rosario – continua don Mario - mi hanno chiesto di trovare un’altra alternativa. Abbiamo quindi fatto la richiesta al Comune e alla Questura e c’è stata acconsentito l’utilizzo dello stadio. L’impianto di Lecco credo abbia una capienza sulle gradinate di alcune migliaia di posti. Al funerale di Chiara potrebbero partecipare non più di 700 o 800 persone, anche perché sarà un lunedì pomeriggio, danno bel tempo e quindi per le persone di una certa età stare sotto il sole, alle 14.30, può essere delicato». A concelebrare le esequie i sacerdoti che hanno accompagnato Chiara nel corso degli anni: «Celebrerò io – conclude don Mario - insieme a don Egidio Casalone e don Paolo Ventura. Sono parroco da pochi mesi e Chiara l’avevo incontrata solo per pochi minuti alla benedizione di Natale, mentre don Egidio, mio predecessore, ora residente a Valmadrera, la conosceva bene. Don Paolo, che oggi è parroco a Valgreghentino, è stato per diversi anni in oratorio quando lei era animatrice. Sentiremo magari anche la scuola che frequentava per capire se aveva un sacerdote come insegnante di religione».

Commozione

Dopo il funerale la salma sarà cremata come da volontà espressa alla famiglia dalla stessa Chiara. Intanto, la camera ardente è stata allestita nella cappella del cimitero monumentale di Lecco per permettere un ultimo saluto alla giovane, tragicamente investita mentre rientrava nella sua abitazione di via Palestro. Una prima occasione di preghiera si è già tenuta venerdì sera con la recita del rosario. All’interno dell’oratorio di Castello erano in 250, con mascherina sul volto e lumino in mano, e altri 100 in collegamento via streaming, grazie al collegamento organizzato dai ragazzi della parrocchia, per unirsi in preghiera a mamma Maria, papà Gianfranco e il fratello Fabio. Un momento di grandissima commozione e dolore, con la madre di Chiara che è riuscita soltanto a dire: «non posso credere che la mia Chiara era tutto questo. Grazie a tutti di essere presenti, la mia Chiara vive in tutti voi».


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