Lo sfogo della pediatra di base

«Che sciocchezze sul mio conto»

Donna, lavoratrice, con due figli e senza marito. Troppo, per qualche pettegola di Calolziocorte

Lo sfogo della pediatra di base «Che sciocchezze sul mio conto»
Lo sfogo della pediatra di Calolzio

I pettegolezzi sul suo conto si sprecavano. Evidentemente una donna con figli che lavora e non ha marito è considerata ancora una sorta di anomalia, qualcosa di strano, qualcosa che “c’è sotto qualcosa”. Ma lei, pediatra di base a Calolziocorte, mamma di una bambina di cinque anni e di un bambino di tre, non si è fatta remore di scegliere il modo più diretto possibile per stroncare le dicerie più strampalate. Le ha affrontate frontalmente su Facebook per demolirle una per una, nella convinzione o quantomeno la speranza che chi le ha alimentate e diffuse con tanta leggerezza si senta un po’ meschino e magari si responsabilizzi un poco.

«Proprio per questo scrivo qui - spiega nel suo profilo Facebook - perché queste sono le testuali parole che mi sono state riferite, “voci che girano”. A me invece ora gira qualche altra cosa. Non scrivo per me, perché io ho le spalle larghe ed a me non interessa niente della gente che sparla a vanvera senza conoscere nulla di me, scrivo per fare in modo che in un prossimo futuro i miei figli non debbano ascoltare bisbiglii, sentire risatine alle spalle, subire episodi di bullismo o venire presi per i fondelli da compagni che hanno ereditato l’ignoranza beota di quelle madri ottuse che farebbero del bene al mondo a tacere e a non spettegolare su persone che non conoscono affatto».

Segue un’accorata e colorita smentita e un ammonimento: attenti a come si (s)parla perché la dottoressa non tollererà che a pagare il conto siano i suoi bambini.

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