L’ira del Pd: «L’accordo con la Lega?  Iniziativa di Gasperini, si dimetta»
Nello schieramento del centro-sinistra si scalda il confronto elettorale

L’ira del Pd: «L’accordo con la Lega?

Iniziativa di Gasperini, si dimetta»

Galbiate: Meregalli, coordinatore del circolo: «Non aveva alcun titolo a trattare e a siglare intese»

Cadono le teste, per l’accordo tra “Agenda Galbiate” e la Lega: il Pd «chiede le dimissioni dell’assessore Daniele Gasperini che, con in tasca la nostra tessera – sottolinea il coordinatore del circolo Pd di Galbiate, Giorgio Meregalli – è andato a stringere un accordo con la Lega di Galbiate senza averne titolo, nessun mandato e, naturalmente, senza averne con noi mai nemmeno discusso. L’iniziativa è stata sua personale: adesso, se ne assuma la responsabilità. Quanto ad “Agenda Galbiate” – prosegue Meregalli – noi non abbiamo partecipato ad alcuna fase del suo percorso: né alla stesura dei programmi, né al discorso sui candidati. Prendiamo, quindi, atto che il candidato sindaco Giovanni Montanelli dice di votare Pd, si riconosce nel partito e ascrive “Agenda Galbiate” ai valori del centrosinistra; siamo contenti che, col coinvolgimento di due consiglieri precedentemente di “Galbiate cambia” si parli di ricompattamento del centrosinistra: di fatto, però, noi non siamo stati parte in causa nella formazione della lista di Montanelli, e non vogliamo essere tirati in mezzo adesso. Il Pd non ha fatto accordi con nessuno: quello che è stato fatto, a titolo personale, dall’assessore Gasperini con la tessera del Pd in tasca è qualcosa di cui deve rispondere e, per questo – ribadisce Meregalli – per noi, deve dimettersi».

Alessandro Montanelli getta, invece, acqua sul fuoco: «Non c’è stato alcun patto elettorale, nessun inciucio, come lo definisce il gruppo d’opinione “Agorà”, ma solo l’esercizio della democrazia: non ci sentiamo di escludere nessuno che, seppur di ideologia diversa, possa esprimersi a favore di una lista civica di centrosinistra che ha governato bene e continuerà a farlo. Prendiamo invece le distanze dalla Lega e dalla modalità con cui ha attuato l’iniziativa di invadere le cassette della posta dei galbiatesi con un volantino non condiviso dal nostro gruppo. Non vogliamo sprecare altro tempo sull’argomento; rimarchiamo fortemente il nostro posizionamento a centrosinistra. Pensiamo ai programmi. Trovo davvero squallido il tentativo di “Agorà” di destabilizzare il clima pre elettorale: cattiveria allo stato puro – la definisce Montanelli - Da candidato sindaco, intendo assumermi la responsabilità di amministrare bene Galbiate nell’ottica dell’inclusione sociale, della solidarietà verso le persone più deboli senza alcuna distinzione, nel rispetto del territorio e dell’ambiente, con lo sguardo rivolto all’Europa. I valori della democrazia, della libertà, dell’attenzione ad ogni singolo individuo, anche diverso, saranno i principi guida dell’amministrazione e si concretizzeranno con il sostegno alle associazioni, alle nuove fragilità, alle famiglie monogenitoriali, ai minori a rischio, a tutte le persone in difficoltà».


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