LECCO, IL VIRUS  DILAGA  DA OTTO CASI A 243  IN UNA SETTIMANA  QUI I DATI COMUNE PER COMUNE
L’ospedale Manzoni, gli uomini del soccorso con le speciali protezioni (Foto Menegazzo)

LECCO, IL VIRUS DILAGA

DA OTTO CASI A 243

IN UNA SETTIMANA
QUI I DATI COMUNE PER COMUNE

Un aumento decisamente significativo: 243 casi, dato di oggi, venerdì, contro i 113 di mercoledì. Sono questi i dati forniti dall’assessore al Welfare della Regione Lombardia Giulio Gallera nella tradizionale conferenza stampa del pomeriggio rispetto alla nostra provincia.. «Abbiamo 1.067 posti in terapia intensiva: in un giorno siamo riusciti ad aprirne 127. È stato un lavoro incredibile», ha detto ancora Gallera facendo il punto sull’emergenza coronavirus. «Abbiamo coinvolto tutto il mondo sociosanitario comprese le Rsa, le case di riposo e gli ospedali privati ottenendo risultati incredibili. Gli operatori sanitari privati accreditati stanno garantendo un supporto importante e concreto al sistema regionale. Nessuno si sta sottraendo alla battaglia contro il coronavirus».

Un altro alpino

Intanto, nella giornata di ieri si sono verificati due decessi. L’anziano di Vendrogno ricoverato all’ospedale Sant’Anna di Como e un pensionato a Suello.

Nel primo caso, è lo stesso nipote, il collega Fabio Landrini (a cui va tutta la nostra vicinanza), a confermare il decesso del nonno a causa del contagio. Ricoverato prima all’ospedale di Gravedona quindi al Sant’Anna di Como, è mancato all’età di 84 anni Giuseppe “Pino” Acerboni, da tutti conosciuto come Zai, originario e nato a Noceno, località di Vendrogno, il 26 settembre 1935. Assessore e consigliere a Vendrogno, orgogliosamente alpino, aveva per anni gestito un’osteria con la moglie.

Oltre ai decessi di Vendrogno e Suello, ieri si è registrato un nuovo contagio a Civate, come ha reso pubblico il sindaco Angelo Isella. «È stato riscontrato un terzo caso di positività al test da coronavirus, a seguito del quale sono stati attivati tutti i protocolli necessari riguardanti il sistema di prevenzione e controllo sanitario. Familiari e conoscenti sono stati istruiti con attenzione dal personale sanitario per prevenire il contagio». Il sindaco ribadisce e sottolinea di restare a casa e di uscire solo per motivi di comprovata necessità.

In aumento anche i casi a Merate, dove ci si sarebbe attestati a quota dieci . A cui si aggiunge anche un caso a Cernusco Lombardone. Un cittadino di 52 anni è stato ricoverato all’ospedale Mandic di Merate, come conferma il sindaco Giovanna De Capitani che ha ricevuto la notizia dagli uffici di Ats Brianza. Il primo cittadino ha aggiunto di essere a conoscenza di un ulteriore caso di residente risultato positivo al Covid-19, ma asintomatico, che si è posto in autoquarantena.

Vercurago e Carenno

Giovanna De Capitani ha dunque attivato immediatamente il Centro operativo comunale per dirigere e coordinare i servizi di soccorso e di assistenza alla popolazione, in supporto ad Ats. «L’Italia sta vivendo un momento difficile ed è proprio ora che la popolazione deve riscoprire i valori genuini di solidarietà e altruismo, spesso accantonati per la frenesia dei tempi moderni – commenta il sindaco De Capitani –. I cittadini cernuschesi mi sembra stiano rispondendo bene. Fortunatamente ho riscontrato la disponibilità di molti giovani e tanti volontari a prendere parte alla rete di supporto ai soggetti più fragili. Chiedo ai cernuschesi di segnalare al Comune se conoscono casi di persone in solitudine o che fanno fatica a deambulare. Siamo pronti ad ascoltare e accogliere i loro bisogni».

Quattro i casi a Vercurago e tre a Carenno, forse non un caso, visto che si tratta di due Comuni al confine con la provincia di Bergamo, la più colpita dai con


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