Le risse a Lecco   Il prefetto: «Ora basta»
I soccorsi dopo una rissa di questo sabato, in questo caso sul lungolago di Olginate

Le risse a Lecco

Il prefetto: «Ora basta»

In arrivo i Daspo e probabilmente chiusure per i locali pubblici troppo tolleranti: «Voglio rassicurare i sindaci che si sono rivolti a noi in questi giorni: ci siamo e le risposte non mancheranno»

Sarà il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica convocato dal prefetto Castrese De Rosa per mercoledì a prendere ulteriori provvedimenti per evitare il reiterarsi, in città così come nel territorio, delle risse tra giovani e giovanissimi che stanno funestando il ritorno alla normalità dopo un anno e mezzo di restrizioni, più o meno drastiche.

Ma, ben prima, e cioè già oggi, verranno adottate misure di contrasto a quanto sta accadendo. Che - come spiega il prefetto - non è possibile considerare un fenomeno “strutturato” - gli episodi che si sono verificati dall’inizio di giugno a oggi sono slegati tra loro - ma hanno un comune denominatore: la violenza, spesso legata all’abuso di sostanze, alcol in primo luogo. «I due episodi di sabato notte sono stati fortunatamente limitati – afferma De Rosa, riferendosi all’intervento delle forze dell’ordine a Colico e a Calolziocorte -. Possono al massimo essere definiti come liti, e non hanno avuto conseguenze di rilievo. Per il resto, invece, già domani (oggi per il lettore, nda), interverremo con provvedimenti decisi.

Il questore Alfredo D’Agostino, a cui è delegata la materia della sicurezza pubblica, procederà con Daspo urbani nei confronti di chi si è reso responsabile di atti di violenza, come quelli avvenuti sul lungolago e a Olginate venerdì notte. Ma anche con provvedimenti di sospensione dell’attività nei confronti degli esercizi pubblici teatro di questi episodi incommentabili. Poi mercoledì ci sarà la riunione del Comitato, e decideremo altre azioni. Voglio rassicurare i sindaci che si sono rivolti a noi in questi ultimi giorni che ci siamo, l’attenzione è alta e le risposte non mancheranno. Già in quest’ultimo fine settimana, comunque, i servizi anti-movida sono stati messi in campo, con risultati decisamente apprezzabili».

Era da poco passata l’una di notte di venerdì quando una ventina di ragazzi, fra minorenni e appena maggiorenni, italiani e stranieri, è venuto alle mani nella zona del lungolago. I primi scontri, che avevano coinvolto un numero limitato di giovani, erano avvenuti all’altezza di piazza Cermenati.

Calci, pugni e urla che avevano rapidamente richiamato altre persone. Stando a quanto raccontato da alcuni testimoni alle forze dell’ordine, la rissa sarebbe proseguita a più riprese e si sarebbe spostata nella zona del Monumento ai Caduti. Proprio in zona Canottieri, attorno all’una e quindici, sono intervenute le volanti della Polizia di Stato e le pattuglie dei Carabinieri.

L’arrivo delle forze dell’ordine ha fatto disperdere il gruppo di giovani che stava ancora litigando. Un fuggi-fuggi generale che questa volta non ha lasciato sul terreno alcun ferito. O almeno nessuno ha avuto immediato bisogno di essere soccorso. Si tratta del terzo grave episodio di violenza in centro città nel giro di due settimane. La sera di sabato 5 giugno, teatro dello scontro era stata piazza Affari, con quattro trentenni del circondario venuti alle mani con un gruppo di ragazzini che stazionavano sotto il porticato.

Martedì invece la violenza è scoppiata nella zona della Meridiana e poi è proseguita sui binari della stazione di Lecco. Protagonisti un gruppo di magrebini e un gruppo di colombiani.

Ad avere la peggio due fratelli sudamericani di 24 e 26 anni malmenati e finiti in ospedale. Contusa anche una guardia giurata che aveva provato a intervenire appena si erano accesi gli animi.


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