L’area pedonale di Parè non sarà abolita. «Attività e residenti, posizioni diverse»

Valmadrera L’obiettivo primario del Comune è mantenere la strada «sicura e vivibile per tutti». L’esplosione delle multe? «Un picco che la polizia locale ritiene fisiologico, si assesterà»

L’area pedonale di Parè non sarà abolita. «Attività e residenti, posizioni diverse»
L’area pedonale urbana di Parè, frazione di Valmadrera

«L’orientamento non è certo quello di abolire l’area pedonale urbana di Parè, istituita sulla base dei rilievi della polizia locale, su sollecitazione dei residenti, e di qualche ristoratore, inoltre a seguito di un luogo e accurato iter»: è la posizione del sindaco, Antonio Rusconi.

La sperimentazione

«Al termine del primo periodo di sperimentazione, che si conclude con ottobre - ricorda - e alla luce dei dati relativi alle contravvenzioni, ci sarà sicuramente un confronto all’ interno dell’amministrazione comunale, con le società di sport lacuali, così come con i residenti, che vorrebbero l’Apu tutto l’anno, anziché - sottolinea Rusconi - da maggio a ottobre come adesso, e naturalmente con le attività commerciali, le quali invece non hanno finora maturato una posizione unitaria».

Afferma, Rusconi: «A commercianti e ristoratori, compresi coloro che hanno cambiato idea rispetto a quando ci sollecitano a intervenire, abbiamo già chiesto di formulare una proposta unitaria, da valutare per il prossimo anno. Oggi, ogni attività manifesta esigenze diverse: c’è chi vuole l’Apu, ma non all’ora di pranzo e cena; chi chiede di sospenderla per colazioni e aperitivi; chi la boccia il pomeriggio per permettere a mamme e bambini di prendere il gelato e chi la ritiene inopportuna in alcuni giorni o di sera».

La logistica

«Queste posizioni sono inconciliabili - osserva il sindaco - e improponibili per la difficoltà di applicazione da parte della polizia locale e per il rispetto degli automobilisti. Va da sé che il Comune non può fare testa o croce, né privilegiare una richiesta anziché l’altra. Inoltre, la cifra corrisponde alle sanzioni emesse, e non a quelle riscosse: la media poi dei reali introiti varierà tra il 50 e il 60%».

Una cosa è certa, per Rusconi: «L’obiettivo irrinunciabile del Comune è la sicurezza della circolazione e la vivibilità di Parè e l’Apu lo ha centrato in pieno: quest’ estate non si sono più avute soste selvagge, rischi di incidenti frontali o che l’ambulanza e i pompieri non potessero raggiungere le abitazioni in caso di necessità. I residenti sono stati, inoltre, finalmente liberi di entrare e uscire».

«Dunque - conclude Rusconi - eventuali modifiche potranno essere prese in considerazione e apportate, relative alle fasce orarie o al periodo di applicazione: è risaputo che la sperimentazione, dal maggio scorso a ottobre, è stata fatta apposta per questo; ma l’Apu non verrà sicuramente azzerata. Le sanzioni di questo periodo costituiscono un picco che la polizia locale ritiene del tutto fisiologico, e che rientrerà e si assesterà come per tutte le Ztl. Quanto alla denominazione, l’area pedonale urbana Apu definisce, in base alle normative, la situazione di Parè; la Ztl ha requisiti diversi: pertanto, se avessimo scritto sui cartelli Ztl, avremmo commesso un’irregolarità. L’Apu è stata correttamente istituita e introdotta, col primo mese, maggio, dedicato a sensibilizzare e al monitoraggio, senza sanzioni; a monte dell’istituzione è stata fatta molta informazione, anche sui media; diversi incontri si sono tenuti con i residenti, autori della petizione per la chiusura al traffico, le attività commerciali e le associazioni».

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