L’addio a Cristina De Nicolò
Le sarà dedicato un fondo benefico

La giovane mamma è morta a 40 anni, ieri i funerali Annuncio del sindaco: “Ha donato le cornee”

«In un estremo gesto di amore, la giovane mamma ha donato le cornee, affinché altri possano continuare a vedere coi suoi occhi». Lo ha riferito il sindaco, Angelo Isella, ieri, nel giorno del funerale di Cristina De Nicolò, 40 anni, deceduta per un tumore lasciando il marito, Antonio Scarpellino, i figli Samuele, di 8 anni, e Luana, di 12, inoltre i propri genitori, Anna e Giuseppe, e i fratelli Simone e Daniela.

Dice il marito: «La mia favola, iniziata con una Cinquecento blu, un piccolo cucciolo e una donna splendida, non ha avuto un lieto fine, ma non è vero che l’amore è finché Dio ci separi: l’amore che Dio mi ha regalato è puro, sincero ed eterno. Adesso, sono sicuro che Cristina ci guiderà in tutto e per tutto. Ciao, amore mio». E l’amore è stato il filo conduttore anche dell’omelia del parroco, don Gianni De Micheli: «Siamo abituati a misurare le cose sul “quanto”: quanto dura? Quanto è possibile? Non è questo lo stile di Dio, e quando la vita ci toglie lo spazio, il tempo e la loro misura, noi ci sentiamo persi. Dio misura in termini di “come”: allora ecco che una semplice mamma può raggiungere l’obiettivo di un cuore che si allarga alla dimensione di Dio. Ogni relazione diventa il luogo dove poter vivere il “come” dell’amore di Cristo e ciò è possibile anche in un letto di ospedale, durante le terapie e nelle fatiche. Cristina - ha concluso don Gianni - ha fatto un passo indietro per domandare a ognuno di noi di vivere l’amore nell’unica dimensione».

Antonio Scarpellino ha voluto ringraziare, tra gli altri,gli insegnanti e catechiste, il Comune e la Parrocchia, oltre all’Unitalsi «per il meraviglioso viaggio a Lourdes». Infine, è notizia di ieri che il Fondo di comunità di Civate aprirà una sezione intitolata a Cristina per finanziare borse di studio o azioni educative.

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