Interdittiva antimafia a Valmadrera  contro la ditta Monti Auto
Vicolo Giusti, a Valmadrera

Interdittiva antimafia a Valmadrera

contro la ditta Monti Auto

L’azienda è già sotto sequestro.

Dopo il sequestro, anche l’interdittiva antimafia.

È questo il nuovo provvedimento, questa volta preso dalla Prefettura di Lecco, nei confronti dell’impresa individuale Monti Auto di Danilo Monti, con sede a Valmadrera, operante nel settore del commercio online delle autovetture.

Monti, 30 anni appena compiuti, residente a Valmadrera, condannato nel settembre 2019 a 17 anni di reclusione per l’omicidio di Francesco Rosso, avvenuto in provincia di Catanzaro, la scorsa settimana è stato infatti destinato di una nuova ordinanza di custodia cautelare nell’ambito della recente indagine “Cardine, Metal Money”, riguardante un illecito traffico di rifiuti portato avanti da un’associazione a delinquere collegata con la ’ndrangheta.

Nell’inchiesta lecchese è indagato in qualità di partecipante all’associazione per delinquere di stampo mafioso, con la contestazione del concorso esterno.

Secondo gli investigatori, avrebbe collaborato «attivamente nelle attività di autoriciclaggio a vantaggio dell’associazione».

Una decisione, quella dell’interdittiva antimafia, che la Prefettura di Lecco spiega in questi termini: «Già strettamente legato alla famiglia dei Trovato, nota per la sua affiliazione alla criminalità organizzata di matrice ‘ndranghetista, Monti viene considerato il punto di intersezione tra diverse cosche calabresi che, interagendo tra loro sul territorio della provincia di Lecco e in quelle limitrofe, evidenziano una comunione di interessi criminali».

Quello comminato dalla prefettura di Lecco è un provvedimento che, anche in caso di dissequestro dell’impresa valmadrerese, vieterà che la stessa possa lavorare con la Pubblica amministrazione, cioè prendere parte a bandi e appalti o ricevere affidamenti da Comuni e altri enti.

«L’attività di prevenzione amministrativa – commenta il prefetto Castrese De Rosa - è fondamentale per contrastare le infiltrazioni della criminalità organizzata nel tessuto produttivo legale. Proseguiremo su questo fronte per tutelare, con tutti gli strumenti che l’ordinamento ci offre, l’economia di questo territorio».


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