Il grazie di Galbiate alla Serratoni  È una benemerita del paese
Antonietta Serratoni, seconda da destra, durante la cerimonia

Il grazie di Galbiate alla Serratoni

È una benemerita del paese

In un auditorium affollato il sindaco ha consegnato la civica benemerenza all’ex vicesindaco

Antonietta Serratoni ha ricevuto ieri mattina - nell’auditorium “Cesare Gofari” gremito - la civica benemerenza per «l’esemplare impegno profuso in ambito politico e sociale a favore della collettività galbiatese».

È stata a lungo insegnante di Lettere nelle locali scuole medie, dove ha ricoperto anche l’incarico di vicepreside; inoltre, assessore ai Servizi sociali e vicesindaco, infine difensore civico del Comune; in parrocchia, è stata componente del consiglio pastorale per numerosi mandati e impegnata nello svolgimento dei corsi per fidanzati col marito, Attilio Spreafico, stimato medico geriatra e figura di spicco della politica galbiatese. Ieri, la cerimonia si è inserita nel programma della “Festa del Ringraziamento”, annuale appuntamento con la rievocazione delle tradizioni agricole.

È stata aperta dal sindaco, Giovanni Montanelli, e dall’investitura ufficiale del baby sindaco Massimo Cassamaniaghi, eletto alle scuole elementari: quest’ultimo – affiancato dal resto dei consiglieri e della giunta dei ragazzi - ha tenuto un breve discorso, dicendosi «consapevole del compito da svolgere» e preannunciando di avere «già messo a fuoco alcune idee per migliorare la nostra scuola, che verranno illustrate prossimamente, in un incontro in municipio».

Alla consegna della benemerenza, che è seguita, hanno presenziato numerose autorità, tra cui il parroco, don Erasmo Rebecchi, la neo presidente del Parco Monte Barro – Paola Golfari – e tutti gli ex sindaci susseguiti negli ultimi anni. Tra questi, Giuseppe Riva l’ha ringraziata con le parole usate dal Manzoni per il “Sarto di Chiuso”. Enrico Valsecchi ha ricordato i dieci anni nei quali la Serratoni è stata sua vice e alcuni aspetti salienti, come «l’attenzione competente ai Servizi sociali, fino a farne un fiore all’occhiello di Galbiate; l’istituzione dei pasti pronti a domicilio per gli anziani, a partire dal 1990, e il contributo alla nascita del “Gruppo pensionati”, oltre al determinante appoggio nell’acquisizione di Villa Bertarelli.


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