Il caro bollette strozza gli alberghi: «Spese triplicate»

Timori I costi di elettricità e gas appesantiscono i bilanci, Per ora nessun cambiamento sui listini prezzi dei clienti. La strategia: più pannelli solari e meno aria condizionata

Il caro bollette strozza gli alberghi: «Spese triplicate»
La Casa sull’albero di Malgrate

Non solamente bar e ristoranti. Il caro bollette si abbatte anche sugli alberghi.

Se da una parte gli hotel lecchesi sono stati molto frequentati in questi ultimi mesi estivi, arrivando a riempirsi di ospiti e avendo camere piene fino a settembre, dall’altra elettricità (soprattutto) e gas stanno creando non pochi grattacapi.

«Andrò a spendere tre volte tanto per colpa delle bollette – afferma Fabio Dadati, titolare de La Casa sull’albero di Malgrate – Stiamo avendo un cospicuo aumento dei costi da tempo, ma ora c’è un ulteriore raddoppio nell’ultimo mese». L’albergatore dà anche qualche cifra e sta già facendo le previsioni per il prossimo anno: «Parlando di elettricità, nel 2021 ho pagato 28mila euro; per l’anno in corso saranno circa sessantamila euro. La previsione per l’anno prossimo è di ottantamila».

Va ancora peggio per quanto riguarda il gas. «Lo scorso anno ho pagato bollette per settemila euro – prosegue Dadati – per tutto il 2022 sborserò circa ventimila euro. L’anno prossimo ho previsto tra i quaranta e i cinquantamila euro».

In tutto, quindi, si rischia di arrivare a 130mila euro solamente di luce e gas per il 2023. «Si tratta di previsioni fatte studiando gli aumenti attuali e la situazione internazionale – analizza l’albergatore – Se il prezzo sale così repentinamente saranno questi i prezzi. Ma ovviamente spero di sbagliarmi e che i costi saranno decisamente più contenuti». Anche perché nel 2021 erano fermi a 35mila euro, praticamente, centomila euro in meno, mentre quest’anno sono ottantamila euro i soldi che serviranno per saldare i conti energetici.

Dadati sta correndo ai ripari: «Ho installato tende sulle pareti di vetro per ridurre l’esposizione solare e l’“effetto lente”, ho aumentato il livello minimo di raffrescamento. Inoltre sto promuovendo una comunità energetica sul nostro territorio per cercare di installare più pannelli solari: si tratta di un’azione importantissima, anche per i vincoli paesaggistici». Su questo tema Dadati lancia una frecciata: «Vorrei fare impiantare il fotovoltaico, ma sto ancora aspettando i tecnici, da mesi».

Per ora non ci saranno cambiamenti sul listino prezzi. «Quest’anno non ho fatto aumenti. Cerco di compensare facendo maggiore fatturato e risparmiando».

Katia Castagna dell’Hotel Alberi di Lecco parla di aumenti di elettricità e gas, ma comunque più contenuti. Anche se incideranno sul futuro. «Quest’anno abbiamo messo la domotica – spiega – Si è trattato di un bell’investimento, soprattutto dopo due anni di emergenza sanitaria, ma ora è servito ha contenere i costi, visto che i clienti tolgono la scheda dalla camera quando escono e così si spegne tutto. Usiamo molto l’aria condizionata, questo sì. E ora vediamo se chiudere di inverno per contenere i costi. Era una scelta già nell’aria, visto che dall’Expo 2015 è esploso il turismo sul lago e si lavora molto di più nei mesi caldi, meno in inverno. Così stiamo valutando di chiudere il quel periodo, visto che i turisti vanno altrove». Alla fine l’aumento non è di poco conto: «Siamo tra il 30% e 40% - afferma – però grazie agli investimenti fatti sono stati più contenuti rispetto ad altre strutture».

L’Hotel Bellavista di Valmadrera, da questo punto di vista, è una delle strutture forse messe meglio. «Fortunatamente non abbiamo l’aria condizionata, ma i ventilatori; poi abbiamo un piano tariffario, quindi l’aumento c’è, ma non è così elevato – afferma Cristina Gritta – I rincari, per noi, sono tra il 15% e il 20%, solo di elettricità. C’è un po’ di preoccupazione per il futuro, ma è moderata».

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