Gli studenti danno voce  alle vittime delle mafie
La lettura dei nomi delle vittime delle mafie

Gli studenti danno voce

alle vittime delle mafie

L’incontro nella rinata pizzeria Fiore con i ragazzi del Parini e del comprensivo Stoppani. Letti tutti i nomi degli oltre 1.100 morti innocenti

Le giovani voci degli studenti dell’istituto Parini e del comprensivo Stoppani di Lecco sono risuonate tra le mure di Fiore, l’ex pizzeria Wall Street, fino ai primi anni Novanta covo ’ndranghetista del clan Coco Trovato, per dare lettura di una parte dei nomi delle oltre 1100 vittime innocenti di mafia. Nel pomeriggio di ieri infatti, il bene confiscato di via Belfiore, da un anno restituito alla collettività a uso sociale come pizzeria della legalità, ha ospitato la celebrazione lecchese per la Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie.

«La ricorrenza del 21 marzo – ha spiegato Guerrino Donegà, a nome del coordinamento di Libera - nasce per dare la stessa dignità a tutte le vittime innocenti di mafia, tutti hanno il diritto di essere ricordate per nome e questo deve essere per noi uno stimolo, non solo a fare memoria, ma anche a impegnarci affinché ovunque prevalgano i principi di legalità e giustizia. La manifestazione nazionale si terrà a Foggia dove c’è una mafia sanguinaria che lo scorso anno si è macchiata di 17 omicidi. Serve maggiore consapevolezza da parte di tutti. La manifestazione lombarda si terrà a Mantova, altro luogo dove ci si ostinava a smentire l’esistenza delle mafie al nord. I fatti ci dicono che le organizzazioni criminali non sono invincibili, ma anzi stanno venendo indebolite dagli arresti, dalle confische miliardarie e soprattutto da un clima complessivo che non è più acquiescente, questo grazie anche alle associazioni come Libera che lavorano per la legalità».

Le lettura da parte degli studenti dei nomi delle persone vittime innocenti di mafia è stata corredata da brevi biografie ed intervallata da letture da parte di attori di testi sulla lotta alla mafia. Presente anche l’orchestra dell’istituto Stoppani e il coro della scuola primaria Battisti. La manifestazione di ieri, organizzata da Libera in collaborazione con il Centro di Promozione della Legalità di Lecco, segue le iniziative organizzate in queste settimane per gli studenti e gli incontri con figure di rilievo nella lotta contro la mafia come il giornalista Paolo Borrometi e i genitori di Nino Agostino.

Prossimo appuntamento mercoledì 21 marzo alle ore 21 al Centro Fatebenefratelli di Valmadrera con lo spettacolo teatrale “Per questo mi chiamo Giovanni” sulla figura del giudice Giovanni Falcone. Sarà anche l’occasione per uno speciale ricordo di Paolo Cereda, scomparso lo scorso mese di settembre, straordinario protagonista e motore del coordinamento lecchese di Libera e uno dei principali artefici della nascita di Fiore.


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