Galbiate, la Lega offre la stampella   «Rusconi non faccia cadere la giunta»
L’insediamento dell’amministrazione di Giovanni Montanelli nell’agosto 2019

Galbiate, la Lega offre la stampella

«Rusconi non faccia cadere la giunta»

In un comunicato alla vigilia del voto, il Carroccio invita il consigliere a retrocedere «Per il bene della comunità le divergenze personali devono essere messe in secondo piano»

«Il sindaco Montanelli e il consiglio comunale devono proseguire nel mandato, nell’interesse primario della comunità di Galbiate»: la Lega puntella il centrosinistra di Giovanni Montanelli;.

Il salvataggio

A poche re dalla riconvocazione del consiglio sul documento di programmazione triennale Dup per il quale giorni fa è saltata la maggioranza il gruppo interviene nella diatriba dando un’indicazione chiara al consigliere Andrea Rusconi

La Lega parla per voce del commissario provinciale Stefano Parolari, del segretario della sezione locale, Andrea Riva e del referente territoriale Silvano Stefanoni, per rivolgere ad “Agenda Galbiate” una forte esortazione a non cedere.

Com’è noto, però, ad aprire la crisi è stato proprio il voto del consigliere di maggioranza in quota alla Lega, Andrea Rusconi, peraltro il più votato a maggio 2019.

«Ogni amministratore – afferma la Lega – deve anzitutto occuparsi della nostra gente: le divergenze politiche e personali vengano in secondo piano. A Rusconi, pur non essendo militante né organico al movimento, ma che è stato eletto con l’appoggio pubblico della nostra sezione di Galbiate, chiediamo di proseguire nell’azione amministrativa, per il bene della comunità. Non rileviamo, né siamo a conoscenza di fatti gravi o situazioni censurabili, che rendano giustificata ed improcrastinabile la caduta dell’amministrazione, nel difficile e cruciale momento attuale: affrontare un commissariamento, al buio, di durata indefinita, è una scelta politica avventata – va pesantissima la Lega - nonché lesiva dei diritti e degli interessi dei galbiatesi, visto che il commissario si limita alla gestione ordinaria, mentre l’emergenza sanitaria da Covid richiede scelte per loro stessa natura straordinarie.

Il sindaco e i consiglieri conoscono la loro comunità, le famiglie, le esigenze e le difficoltà, in un momento in cui anche l’economia è sotto shock».

Si vedrà stasera alle 18 se Rusconi recepirà: interpellato sul comunicato della Lega, ieri ha dichiarato il no comment; delle due, l’una: o rientrerà nei ranghi e la Lega avrà messo così il cappello sulla sua retromarcia e sul salvataggio della risicata maggioranza di Montanelli; o Rusconi salterà il Rubicone.

In questo caso la Lega perderà la sua punta (da 256 voti) in vista delle nuove elezioni, tanto quanto Montanelli il pacchetto di voti del consigliere ribelle. Quest’ultimo si ripresenterà alle urne con il fardello però di aver fatto arrivare il commissario.

Sul fronte opposto

Quanto al centrosinistra, è pressoché impossibile che i ricompatti, dati i toni del divorzio tra “Agenda Galbiate” e l’area che si riconosce nell’ex assessore Cristina Tentori, già all’opposizione nel mandato scorso e, in questo, in maggioranza per pochi mesi. I 5Stelle, già forti a maggio 2019 di un consenso doppio di quello nazionale, potrebbero confluire in una lista civica, con la Tentori stessa o con Rusconi: lo spettro, per Montanelli, sarebbe il listone di tutti e tre, con eventuali altri innesti.


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