Dalla scrittura Braille alla Resistenza

Le numerose iniziative dell’Aldo Moro

Valmadrera: il centro professionale ha proposto incontri e testimonianze su vari argomenti - Il direttore Anghileri: «La scuola va pensata come una porta sul mondo che aiuti la crescita»

Dalla scrittura Braille alla Resistenza Le numerose iniziative dell’Aldo Moro
Numerose le proposte didattiche del centro professionale “Aldo Moro”

Un laboratorio di Braille, il sistema di scrittura per i ciechi; un incontro coi City Angels; un tuffo nella Lecco del passato: sono alcune delle iniziative che stanno coinvolgendo gli alunni del centro professionale “Aldo Moro”.

«Pensare la scuola come una porta sul mondo, dove riempire ed occupare la mente – dice il direttore, Marco Anghileri, riprendendo le parole di Riccardo Massa – è il filo rosso che cuce le ultime esperienze proposte agli allievi di alcune delle nostre classi; il desiderio di spalancare le porte della scuola per facilitare scambi, offrendo spazi concreti di apprendimento, ci guida verso questi traguardi. Tra le collaborazioni intraprese, spicca appunto quella con l’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti di Lecco, che ha condotto i ragazzi alla scoperta della realtà quotidiana di chi, non potendo contare sul senso della vista, non si arrende, bensì riconquista una vita piena, salvaguardando il più possibile la propria autonomia, anche grazie all’utilizzo delle nuove tecnologie». n

È questo il messaggio di «resilienza davvero preziosa» consegnato agli studenti i quali, durante il laboratorio di Braille, hanno sommerso di domande i loro ospiti. Altrettanto coinvolgente è stato l’incontro con tre City Angels: «Stefano De Mol, “angelo” del mese di febbraio – ricorda Anghileri - per avere ritrovato due dispersi e salvato un uomo intenzionato a suicidarsi; Marco Visentin, coordinatore della sede di Lecco e Giuseppe Parenti, che ha ormai alle spalle una lunga carriera come angelo: ci hanno comunicato solidarietà, capacità di ascolto, desiderio di trovare soluzioni rapide e concrete, volontà di mettere a disposizione un po’ del proprio tempo: tutte le peculiarità che caratterizzano l’operato dei City Angels hanno sorpreso e affascinato gli alunni del terzo e quarto anno».

È stata, poi, la volta di Patrizia Milani, dell’Associazione nazionale partigiani d’Italia: ha accompagnato gli allievi alla scoperta di un’altra Lecco, cioè dei luoghi del fascismo, dell’occupazione tedesca e della Resistenza. «Un’occasione preziosa – secondo il direttore dell’”Aldo Moro” Marco Anghileri - per popolare l’immaginario dei giovani di storie e favorire l’acquisizione di una maggiore consapevolezza in merito alla necessità di custodire la libertà quale valore inestimabile, anziché qualcosa di scontato».

Gli alunni del centro professionale di Valmadrera hanno, inoltre, partecipato a “MeMo - Memorie in movimento”, il percorso multimediale allestito nell’ex bunker della ‘ndrangheta a Galbiate, che oggi è trasformato in centro di assistenza per anziani: l’iniziativa ha offerto loro la possibilità di «confrontarsi sui temi della legalità e della memoria sia attraverso il contributo delle nuove tecnologie, sia nel simpatico incontro con gli ospiti». Infine, “Play your role” è lo spettacolo messo in scena dagli alunni delle classi seconde degli indirizzi Idraulici e Meccanici, allestito all’interno del progetto “Incontro tra generazioni alla scoperta delle professioni” promosso e finanziato dalla “Fondazione Cariplo”.

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