Calolziocorte, la sponda riesce   “Zone rosse” sospese

Calolziocorte, la sponda riesce

“Zone rosse” sospese

La soluzione proposta da Cambia Calolzio ha permesso alla maggioranza di togliersi d’impaccio - È stata revocata la sola esecutività delle delibera, ora 15 giorni di tempo per aprire la trattativa con il territorio

Tanto tuonò che, infine, piovve: il regolamento più famoso d’Italia (almeno nella settimana che ha preceduto Pasqua, visto che il quarto d’ora di celebrità nazionale è passato in fretta) è stato congelato, in attesa di modifiche che verranno discusse e concordate con le opposizioni e i rappresentanti del mondo associativo locale.

Il Consiglio comunale di lunedì sera ha dunque portato con sé uno sviluppo che probabilmente alla vigilia era difficilmente prevedibile. La maggioranza ha infatti accettato di sospendere il provvedimento sulle cosiddette “zone rosse”, aprendo a un dialogo che fino a qualche giorno fa non era affatto scontato.

A fare da sponda, in modo forse inatteso – e non apprezzato dai sostenitori della linea più dura, tra gli oppositori – è stata la proposta avanzata da Diego Colosimo e Daniele Vanoli (esponenti di Cambia Calolzio), che ha di fatto permesso alla Lega di togliersi dall’angolo. Di fatto, nel chiedere la revoca del provvedimento, hanno suggerito di procedere, in alternativa, la revoca della sola esecutività della delibera. Una linea, questa, abbracciata dalla maggioranza, che in questo modo potrà intervenire sul testo senza doverlo ritirare in toto.

Entro quindici giorni, però, dovrà essere istituito un tavolo tecnico di confronto, al quale l’amministrazione dovrà invitare non solo le opposizioni consiliari ma anche il tessuto sociale calolziese.

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