Calolzio, teleriscaldamento: passi avanti

Il Comune punta ad avere più vantaggi

Esaminata ed emendata la proposta di Varese Risorse che sfrutta la Cartiera

Dopo 35 anni gli impianti resterebbero all’ente, più margini di profitto e prezzi calmierati

Calolzio, teleriscaldamento: passi avanti Il Comune punta ad avere più vantaggi
Il sindaco Marco Ghezzi e in collegamento l’avvocato Enrico Maria Curti

Passi avanti verso la realizzazione di un progetto di teleriscaldamento in città che sfrutti il cascame termico prodotto dalla Cartiera dell’Adda per riscaldare l’acqua immessa nei tubi.

Il punto

L’ultimo, l’altra sera, in commissione, quando gli amministratori hanno esaminato la bozza rivista e corretta della convenzione che dovrà regolare il futuro rapporto tra il Comune di Calolziocorte e chi si aggiudicherà la gara per la realizzazione del progetto di project financing per la costruzione di una rete di teleriscaldamente.

Punto di partenza il documento presentato da Varese Risorse che Calolzio, con la consulenza dell’avvocato Enrico Maria Curti, ha emendato e corretto così da renderlo più vantaggioso per il Comune stesso.

Il nuovo documento, che se avallato da Varese Risorse andrà messo a gara, prevede, per esempio, che una volta terminata la concessione, della durata di 35 anni, gli impianti restino di proprietà del Comune; che dopo un certo periodo di anni, l’amministrazione partecipi alle extra-marginalità sui guadagni; che gli allacciamenti degli edifici pubblici (non obbligatori) avvengano a prezzi calmierati; che vi siano report periodici sul servizio e che il Comune incassi un canone annuo di concessione, lasciando al futuro gestore, cioè a chi s’aggiudicherà la gara, la possibilità di estendere la rete, anche se la priorità del servizio andrà resa ai calolziesi.

Tutti i particolari su La Provincia di Lecco in edicola sabato 11 dicembre

© RIPRODUZIONE RISERVATA