Calolzio, rischio di nuovi cedimenti  Resta chiusa la strada per Carenno
La strada chiusa fra Calolzio e Carenno

Calolzio, rischio di nuovi cedimenti

Resta chiusa la strada per Carenno

Altri disagi per i residenti della frazione, dovranno passare da Sopracornola

L’intervento di messa in sicurezza spetta al privato

La situazione è più grave di quanto si potesse prevedere nella serata di domenica, al manifestarsi dell’ennesimo problema di dissesto idrogeologico sulla sp 180: la strada resterà chiusa a tempo indeterminato, perché l’analisi effettuata ieri mattina ha evidenziato condizioni incerte riguardo la stabilità del versante montano che si affaccia sull’arteria.

Quindi, fino a quando la parete non sarà stata messa in sicurezza i carennesi saranno costretti a utilizzare la via che scende da Sopracornola, sperando che questa strada non vada in difficoltà a sua volta a causa del maltempo previsto ancora in questi giorni.

«Purtroppo le condizioni del versante roccioso sono risultate più compromesse di quanto si pensasse inizialmente – ha commentato l’assessore alla Protezione civile del Comune di Calolzio, Cristina Valsecchi, che l’altra sera ha subito raggiunto il punto dello smottamento - La parete è molto farinosa e rischiano di verificarsi altri cedimenti, dopo quello di domenica sera. Il tratto a rischio è molto ampio, lungo decine di metri: dovrà tutto essere pulito e poi bonificato. Si parla di una spesa consistente, che dovrà essere affrontata dal proprietario, con il quale ho già parlato. Sarà lui, il privato, a doversi occupare di questo intervento attraverso un’azienda specializzata».

E’ questo l’aspetto più critico della faccenda, ma non c’è alternativa alla chiusura: «stante la situazione di pericolo non possiamo tenere aperta la strada, con il rischio che qualcuno si possa far male. Tanto più che in questo inizio di settimana le previsioni parlano di nuove intense precipitazioni».

Il problema è veramente serio e causerà gravi disagi ai carennesi, che a tempo indeterminato dovranno transitare da Sopracornola. Nel paese montano, ovviamente, la notizia ha suscitato parecchio malumore.


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