Aerosol di Valmadrera

Dipendenti di nuovo al lavoro

L’azienda ha annunciato ai sindacati lo sblocco dei conti correnti pignorati deciso dal giudice, Ferni (Cisl): «C’è la disponibilità a pagare una parte degli stipendi arretrati entro la fine di questa settimana»

Aerosol di Valmadrera Dipendenti di nuovo al lavoro

Non è tutto risolto, ma dalla riunione di ieri fra sindacati e dirigenza di Aerosol Service Italiana è uscito quanto basta ai 97 lavoratori per non tornare a scioperare e per avere fiducia in una soluzione della crisi finanziaria aziendale.

I lavoratori dell’azienda che produce sistemi di aerosol per cosmetica e farmaceutica hanno interrotto venerdì scorso lo sciopero che avevano iniziato una settimana prima a causa della mancanza di risposte sui pagamenti di 3 mensilità arretrate (luglio, agosto più la quattordicesima), a cui ora si aggiunge anche settembre.

Una tregua decisa insieme ai sindacati dopo che in serata, e al termine di un’altra giornata di mobilitazione, l’azienda aveva comunicato che i conti pignorati erano stati sbloccati dal tribunale di Lecco, fissando poi l’incontro di ieri nella sede di Valmadrera per stabilire tempi e modi in cui rientrare dal debito coi lavoratori.

Ora questo primo scoglio è parzialmente risolto: nell’incontro, dice il segretario della Femca Cisl Massimo Ferni, «l’azienda ha ribadito la possibilità e la disponibilità a pagare una parte degli arretrati entro la fine di questa settimana, e per questa ragione i dipendenti sono al lavoro. Ci è stato detto – aggiunge – che il giudice ha sbloccato i conti correnti a fronte dell’avvenuto pagamento del fornitore che li aveva fatti pignorare e che con la disponibilità residua saranno pagati i primi acconti ai lavoratori».

Non è la soluzione di tutto, spiega il sindacalista, ma è un primo passo per confidare che con la ripresa dell’attività, ostacolata non dalla mancanza di ordini ma da problemi finanziari che rendono difficile approvvigionarsi per produrre, si torni a fare utili e a risolvere le pendenze economiche. In proposito «la cosa positiva – aggiunge Ferni – sta nel fatto che i clienti, importanti nomi del settore farmaceutico, stanno dando fiducia all’azienda, pertanto si spera che si possa andare avanti a produrre. In definitiva, con lo sblocco dei conti correnti si pagano acconti e si possono evadere nuovi ordini rimettendo in moto un processo, sperando che non sia a lungo ancora in salita».

Femca-Cisl, Filctem-Cgil e Uiltec-Uil continuano dunque il dialogo con una nuova tappa prevista il 5 ottobre al tavolo provinciale di crisi.

«I dirigenti di Aerosol – afferma Celeste Sacchi, della segreteria Uiltec di Lecco e Como – ci hanno detto che ora pagheranno acconti relativi a ciascuna delle mensilità arretrate, ma hanno anche spiegato che fino a dicembre la situazione continuerà ad essere difficile. Il nostro obiettivo è ovviamente ottenere al più presto anche il pagamento integrale degli arretrati, e in proposito ci è stato detto che ciò dipenderà dal prossimo andamento della produzione. Ci dicono che gli ordini non mancano, quindi vedremo».

© RIPRODUZIONE RISERVATA