Trial da casa,   ma è tutto vero
Alcuni dei piloti di Trial Play impegnati in una delle prove del campionato “da casa”

Trial da casa,

ma è tutto vero

Motociclismo.Trentacinque concorrenti ogni domenica si sfidano a colpi di abilità in contemporanea on line. Nulla di virtuale: motori spenti, casco, stivali e in sella se ne vedono delle belle, Grattarola e Petrella presenti

Il trial diventa Play ed è benefico per la Protezione civile ma con l’obbligo di “Restare in Casa”.

In questa lunga fase in cui vige il “restare a casa” il trial o meglio la Federazione motociclistica Italiana s’è inventata il Trial Play, una sfida vera e propria ma virtuale tra i campioni del trial italiano. Come ha spiegato il presidente Nazionale Fmi, Giovanni Copioli, «il trial è uno dei pochi sport praticabili oggi nonostante il divieto di circolare».

«Il Comitato Trial si è allora inventato il Trial Play - ottenendo una grande adesione da parte di oltre 35 concorrenti di assoluto ilvello - anche perché questa specialità si può praticare da fermi e con la moto spenta. Il Trial Play viene proposto ogni domenica mattina a partire dalle ore 10.00 in diretta streaming sulle pagine Facebook del Campionato Italiano Trial, e del Comitato Trial Fmi. Le trasmissioni hanno superato le 2800 visualizzazioni, un risultato che non ci aspettavamo».

Tutti i dettagli e altre foto, nell’ampio servizio su “La Provincia di Lecco” e “La Provincia di Sondrio” in edicola giovedì 23 aprile.


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