Tordini colpisce ancora  Un gol basta al Lecco
L’esultanza del Lecco dopo il gol di Tordini, al nono minuto del primo tempo (Foto by Foto Menegazzo)

Tordini colpisce ancora

Un gol basta al Lecco

A Gorgonzola prova di maturità dei blucelesti

Dopo la doppietta con il Legnago altro centro della punta

LECCO

Una vittoria che per definirla perfetta abbisognerebbe solo del gol della sicurezza. Non averlo segnato ha portato in avanti la gara fino ai minuti di recupero. Facendo correre pochi, ma importanti, brividi al Lecco che ha dominato tutta la gara.

Ma di sicuro è stata una grande partita che il Lecco ha strameritato di vincere nonostante le difficoltà, prevedibili, del finale. Una vittoria perfino più bella di quella ottenuta contro il Legnago. Nel primo tempo il Lecco che sogni, ma non osi aspettarti: manovriero, veloce, ficcante, corto e compatto. La replica del Lecco visto contro il Legnago, insomma. Ti stropicci gli occhi... è tutto vero. Un Lecco sorprendente per ritmo, aggressività ed efficacia offensiva anche se a fine primo tempo l’1 a 0 gli sta stretto, strettissimo. Tordini, certo, è una conferma bellissima, ma ridurre il primo tempo al suo gol al 9’ e al palo colto 20’ dopo sarebbe riduttivo. Nella prima frazione i blucelesti giocano da soli. Con l’aggravante, per la Giana, che i milanesi non escono mai dalla trincea scavata fin dai primi minuti.

In attesa del pallone “sporco” in uscita o dell’errore del Lecco a centrocampo che nel primo tempo arriva nel finale, ma non viene sfruttato da Perna. Insomma, troppo poco per recriminare sul risultato.

E nella ripresa, il Lecco rientra con la stessa verve del primo tempo: sfiora a più riprese l’azione definitiva, il gol che avrebbe chiuso la gara in anticipo. Esce Tordini nel finale ed entra Ganz in un’ideale staffetta tra nuovo corso e vecchio corso. Ma anche tra gioventù ed esperienza. Ne esce un Lecco ancora più coriaceo e ispirato di prima. Il finale è fatto di palloni buttati in mezzo e grande forza fisica da parte della Giana. Il che produce anche eccessi come quello di Bonalumi al 44’ contro Mastroianni: espulsione per doppia ammonizione. Così la Giana ci prova fino alla fine ma provoca solo qualche mischia inconcludente. Grande Lecco.


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