Tallarita e il Basket Lecco  «Comprare i diritti?Ora no»
Antonio Tallarita

Tallarita e il Basket Lecco

«Comprare i diritti?Ora no»

Il presidente del club riguardo l’eventualità di ripartire da un campionato senior (serie B o C Gold).

«Comprare una franchigia e tornare con una prima squadra? La verità è che ci abbiamo pensato e ci penseremo. Ma a queste condizioni no...». Antonio Tallarita, presidente del Basket Lecco che da un anno prosegue l’attività con il solo settore giovanile e - non incidentalmente - medico e direttore dell’Asst di Lodi, mostra di avere le idee chiare. Dice di essere stanco (per ora) del basket di alto livello, ma in realtà ha un timore.

Lo spiega: «Aspetto di vedere cosa accadrà con la pandemia a novembre. Al di là dell’aspetto sociale, dico che non è possibile vedere campionati professionistici, come quelli degli ultimi due anni. Il primo di pandemia, interrotto bruscamente senza nemmeno il congelamento della classifica per la disputa dei playoff; e io dico che quella squadra (con Mascherpa, Casini, Lenti..., ndr) poteva arrivare fino in fondo; e l’ultimo in una confusione sconcertante. Io l’ho seguito poco, ma per me è stato un torneo troppo diverso dal solito. In quelle condizioni non viene voglia di rientrare».

«Da dove vorrebbe ripartire con il Basket Lecco? «Almeno da una C Gold (quarta serie, ndr), ma se ci fosse o ci sarà una B a poco prezzo, anche con quella. Ma principalmente aspetto la fine di questa pandemia. A Lodi abbiamo vaccinato oltre 200mila persone in seconda dose e tanto dobbiamo ancora fare».

Intanto l’attività, del club cestistico lecchese, prosegue... «Con il settore giovanile - puntualizza il medico -. Abbiamo organizzato un bellissimo Camp estivo e abbiamo raccolto davvero i migliori allenatori del settore; con un preparatore atletico di alto livello. Il mio sogno? Il secondo: è quello di tornare con una prima squadra imbottita di ragazzi nati cestisticamente con il Basket Lecco. Il mio primo era quello di giocare in B con un quintetto tutto con giocatori del nostro territorio. L’ho realizzato. A Olginate auguro un campionato magnifico e mi spiace non poterla seguire, ma sono mesi di duro lavoro e concentro tutte le forze sul mio ruolo. Non ho nemmeno visto una partita in tv...».


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