Ramadan, nome nuovo del Lecco

E Bugno non finisce mai di stupire

Dalla vittoriosa prova di Mazzano emerge il giovane attaccante libico classe ’96 - Viceversa il difensore si è calato con maestria, per necessità, nei panni di centrale

Ramadan, nome nuovo del Lecco E Bugno non finisce mai di stupire
Il giovane attaccante libico Ala Ramadan , a destra, mentre “stacca” di testa
(Foto di foto cardini)

Ciliverghe-Lecco è stata la partita delle sorprese. Scontate, forse, ma pur sempre novità che nessuno si aspettava veramente. Come l’utilizzo dal primo minuto di Alessio Bugno come centrale difensivo al posto di Tignonsini. E di Ala Ramadan come mezz’ala al posto di Di Gioia. Cominciamo dal giovane classe 1996, attaccante libico dai piedi buoni. Per lui un esordio dal primo minuto sicuramente positivo: «Per me è stata una bella partita – confessa-. Sono soddisfatto sia della prestazione che della vittoria ma potevo far meglio su due palle gol che ho sbagliato. Sono mancino e nella prima occasione l’ho avuta sul sinistro: ho tirato con l’esterno ma il difensore me l’ha intercettato. Dopo tanta corsa non ero lucido…». Di sicuro Ramadan vuole lasciare il segno, d’ora in poi: «Voglio ripropormi subito all’attenzione del mister. Speriamo che mi tenga in squadra, da titolare. Di Gioia si è operato per cui per due settimane ce la giocheremo io e Romano».

Il capitano di domenica, però, lo guarda con paterna comprensione. Alessio Bugno si aspettava di giocare. Forse non di comandare la difesa. Ma lui, da buon “aggregatore” dello spogliatoio, sposta il discorso su chi non c’era: «Stefano Tignonsini è un grande giocatore fuori e dentro il campo. Per questo non era facile sostituirlo. E nello stesso tempo essere al suo posto, con una settimana di allenamenti insieme a lui, pur essendo difficile, con il suo aiuto morale è stato relativamente semplice».

L’intera intervista su La Provincia di Lecco di martedì 2 dicembre

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