Quel precedente del Pirata  In D una stagione esaltante
De Paola a muso duro con Turati

Quel precedente del Pirata

In D una stagione esaltante

Riviviamo l’eccellente campionato 2015-16 del Lecco con De Paola in panchina.

CALCIO

Luciano De Paola, nato a Crotone il 30 maggio 1961, è dunque tornato a Lecco a distanza di circa sei anni dalla sua precedenza esperienza in bluceleste “sul campo” nel campionato di serie D 2015/16: una stagione da incorniciare, quella, dopo un avvio peraltro in salita.

In serie D, De Paola, ha ottenuto tutta una serie di numeri e cifre -oltre a gioco, agonismo e risultati - che depongono dalla sua parte. Adesso c’è da scoprire se anche in C ce la farà a imporre il suo carisma e a far valere la propria indubbia esperienza per stupire anche in questa categoria.

Riavvolgendo il nastro, al suo primo arrivo in riva al Lario De Paola ha esordito il 10 ottobre 2015, settima giornata (in anticipo), contro la Pro Sesto, vincendo 2-1 e risalendo al terzo posto con il Ciliverghe a 13 punti. Il Lecco era quinto, con mister Sergio Zanetti, dopo la sconfitta con la Bustese e aveva già perso alla seconda giornata con il Monza.

Il tecnico sostituito non aveva ancora le idee chiare avendo schierato la squadra due volte con il 4-3-3, due volte con il 4-4-2, una con il 4-3-1-2 e una con il 4-2-3-1, in sei partite.

De Paola, parte subito all’offensiva, schiera il 4-3-3 dal suo arrivo sino alla 26a giornata, eccezion fatta per la sfida con il Piacenza, partita strana, in cui opta per il 4-4-2.

Dalla 27a giornata passa al 4-4-2.

Più in generale, i risultati della squadra parlano per lui: 20 partite vinte, 9 pareggiate, 2 perse (ovvero quante ne aveva perse Sergio Zanetti in 6 turni). Con il Rigamonti-Ceppi invulnerabile: nessuna sconfitta interna, infatti. Le reti segnate sotto la sua direzione sono 68, con 33 subìte. Dopo la partita strana a Piacenza contro la capolista, che porta a 11 i punti di vantaggio sui blucelesti, la squadra di De Paola mette insieme una striscia di ben 21 partite utili consecutive: 13 vittorie e 8 pareggi. E vale la “legge” dei tre gol: in casa cinque vittorie con tre gol rifilati agli avversari, in trasferta 4 partite con tre gol, oltre a due pareggi (uno interno e uno esterno), con tre reti all’attivo.

In campo esterno a volte si esagera, tipo il 4-2 al Sondrio e al Ciliverghe.

Alla 36a giornata, al Rigamonti-Ceppi, ecco la capolista Piacenza già promossa che i blucelesti (termineranno al secondo posto) castigano 2-1: segna Barzaghi al 15’, pareggia Hraiech al 31’, ma la carta vincente è Cardinio che tre minuti dopo rimette le cose a posto. Il mister Luciano De Paola, da ex, ha la sua rivincita.

Nella storia bluceleste, quella si contraddistinguerà come la seconda miglior stagione con così tante reti (83) all’attivo. Il mattatore è Carlos Frey França con 27 gol, due in meno di Guido Capello, miglior marcatore bluceleste in assoluto.
Michele Invernizzi


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