Nicola Segato, la mente   e i piedi buoni del Lecco
Segato, uno dei giocatori di maggiore classe

Nicola Segato, la mente

e i piedi buoni del Lecco

È stato uno degli artefici della promozione del Gozzano, per questo mister Gaburro lo ha voluto - È reduce da un intervento chirurgico: «Non ho ancora recuperato ma sto lavorando al meglio. La squadra è forte»

Erano anni che non si vedevano cambi di campo di trenta-quarante metri eseguiti con la facilità di un passaggio di piatto a due metri.

Ma che il centrocampista 33enne Nicola Segato abbia nel suo bagaglio tecnico questo e ben altro, lo sanno tutti coloro i quali lo conoscono da anni. Come Marco Gaburro, appunto. E lui, Nicola da Vicenza, lo sa meglio di tutti. Solamente che non è ancora al “top”. Pochi, infatti, sanno che è reduce da un fastidioso infortunio.

«Il dieci maggio scorso mi sono operato al calcagno per togliere lo sperone osseo che mi si era formato. Mi sono operato subito dopo il campionato vinto a Gozzano e ho fatto un pre-ritiro personalizzato con un mio preparatore di fiducia, per la riabilitazione. Dicevano tutti che ci sarebbero voluti tre mesi ma io in due ce l’ho fatta. Ora, però, devo recuperare tutta la condizione. Non sono ancora del tutto me stesso. Non sono andato in vacanza per fare riabilitazione. Ma ho cominciato a correre in ritiro, per cui sono in ritardo. Mettere le scarpe da calcio? L’ho fatto il primo giorno del ritiro di Carenno. E ora sto veramente molto meglio».

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