Moleri il lottatore   nel Lecco dei giovani
Da sinistra, Moleri e Roselli lottano per il possesso del pallone contro la Pergolettese (0-0)

Moleri il lottatore

nel Lecco dei giovani

Calcio serie D. Il centrocampista con Roselli ha costituito una coppia ben assortita soprattutto in quanto a carattere. «Posso e devo migliorare ancora ma cerco di dare il massimo e crederò fino alla fine nell’obiettivo playoff»

È il momento dei giovani. Di Marco Moleri, Mauro Scaglione, Vincenzo Visconti, Patrick Meyergue, Davide Caraffa, Matteo Mortara… Sono loro che, nonostante tutte le difficoltà vissute in stagione, stanno dando quel “plus” che Tacchinardi sfrutta per tentare il miracolo playoff.

E di questi giovani quasi sempre presenti, tra titolari e riserve, Marco Moleri, il “Torello” di Civate (per rispetto al suo grande amico civatese, l’ex bomber bluceleste Davide “Toro” Castagna), è uno dei più apprezzati.

Tra i migliori

Anche il direttore generale Angelo Maiolo ha affermato che il centrocampista Moleri è uno dei migliori giovani di questa annata. In questi giorni anche lui ha potuto tirare il fiato: «Quattro giorni di vacanza mi sono serviti. Rientrando da due stiramenti di due mesi fa, prima in allenamento (dopo l’infrasettimanale con lo Scanzorosciate) e poi al 90° contro la Bustese, avevo bisogno di fermarmi. Ora è tutto alle spalle…».

Tacchinardi conta molto su di lui. Soprattutto sul suo “motore sempre acceso” in mediana: «Devo migliorare molto come lucidità e qualità delle giocate. Ma nello stesso tempo cerco di dare il massimo, come mi ha insegnato il “Toro” di Civate, Davide Castagna, che quest’anno è stato particolarmente sfortunato... Sono contento della fiducia ricevuta dal mister».

Con Roselli

Una coppia “improbabile” quella con Fabio Roselli, alla vigilia di questo torneo.

Invece una coppia che sta funzionando: «Lo stimo tantissimo – taglia corto Moleri - Roselli non molla mai come me ma ha anche un bel po’ di esperienza in più da dare al centrocampo. Il mister poi ha sempre la scelta di Cavalli che, infatti, a Ciliverghe ha fatto bene. In fase di possesso palla lui ha un “piede magico”».

Parliamo della classifica? Moleri non si tira indietro: «Finché la matematica non ci condanna, spero fino alla fine nei playoff. Con la mentalità di questo mese e mezzo non voglio dire che ce la faremo, ma possiamo portarli a casa in qualche modo».

«Non si sa mai... Il Darfo sicuramente è una bella squadra, sta dentro i playoff, è sempre lì davanti. All’andata non avevamo fatto male a Darfo, ma avevano vinto loro. Adesso ce la possiamo giocare benissimo, soprattutto in casa nostra».

La conferma

Moleri vuole guadagnarsi anche la riconferma, essendo risultato uno dei migliori? Per ora non si pronuncia: «Non so ancora nulla, ma giocare quest’anno a Lecco mi ha portato, nonostante non siamo davanti, grandi emozioni. Io rimarrei, se me lo chiedessero. Avere il Lecco che ti riconferma sarebbe sempre una bella cosa».

Moleri intende dare tutto per meritarsi questa “call” finale: «Sono uno che in campo cerca di sudare la maglietta che porta».

«Mi impegno e lotto ma, ripeto, devo migliorare la qualità delle giocate, la gestione della palla, la posizione del corpo… Però in queste ultime gare ho sempre giocato davanti alla difesa e mi sono trovato davvero bene. Alla fine il centrocampo mi piace sempre in tutti i ruoli e se miglioro ancora, potrei dire la mia anche nella prossima stagione».


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