Marzorati: «Certe gare   dobbiamo gestirle meglio»
L’esperienza di Lino Marzorati, 35 anni

Marzorati: «Certe gare

dobbiamo gestirle meglio»

L’esperto giocatore del Lecco legge il complicato periodo attraversato dalla squadra: «È necessario svoltare subito».

E crisi fu. Piccola, che si spera di risolvere in fretta, ma pur sempre un passaggio a vuoto che nessuno, al 76’ di Lecco-Renate, si sarebbe mai atteso.

In quel minuto Masini segnava il gol del 2 a 1 contro i nerazzurri e il Lecco dopo il pari di Mantova sembrava poter riprendere il cammino intrapreso ai vertici della classifica. Al 90’ però, ecco il sorpasso del Renate. E, domenica, l’altra sconfitta. Dalle stelle alle stalle. Il calcio a volte può essere crudele e ingiusto perché anche se a Crema il Lecco ha demeritato, prima non l’aveva praticamente mai fatto (tranne che a Trieste). Aveva crediti da spendere con la fortuna che al Voltini non gli sono stati ridati. Anzi. È arrivata la solita decisione arbitrale penalizzante (rigore negato su punizione di Iocolano), ma tant’è. Bisogna ricomincare daccapo.

Lino Marzorati, capitano di mille battaglie e tra i meno peggio di Crema, è d’accordo. «Ci si aspettava una reazione dopo la partita ingiustamente persa contro il Renate – spiega l’esperto difensore centrale bluceleste - . Ma evidentemente non riusciamo a leggere le partite, i vari momenti della gara. Se prendi gol diventa tutto più difficile e noi abbiamo poi provato a giocare in maniera disordinata, rischiando molto nel primo tempo. Meglio nella ripresa, ma occasioni vere e proprie ne abbiamo avute poche. Dobbiamo svoltare subito, perché sono già tre partite che non riusciamo a vincere. Dobbiamo rifarci subito domenica prossima».

Ma forse bisogna, prima di affrontare la Virtus Verona, altra buona squadra, fermarsi a riflettere. Perché questo Lecco sbaglia troppo, negli ultimi tempo. Il primo tempo di Crema fa suonare più di un campanello d’allarme. Un problema di approccio mentale alla gara, dopo la sconfitta di Renate?: «A fine primo tempo ci siamo chiariti le idee – spiega ancora Marzorati -. Facciamo fatica a gestire i momenti. Il mister ci dà le idee giuste, ma siamo noi che poi dobbiamo interpretare la gara scendendo in campo al meglio».

Se è così, però, allora il Lecco si deve affidare ai suoi anziani. Ai suoi esperti. Perché non si può pretendere dai giovani come Masini, Tordini (ieri ancora assente per infortunio), Enrici e tutti gli altri, di risollevare la sorte di una formazione poco esperta. «Dobbiamo tirare un po’ noi la squadra – conferma Lino Marzorati, 402 partite nel professionismo -. In questi momenti non bisogna lasciare niente al caso. Anche un punto sarebbe andato bene. Adesso bisogna ricominciare a fare punti perché se no si rischia di andare dall’altra parte della classifica, ovvero a destra del tabellone».

Sul gol della Pergolettese, poi c’è da rivedere ancora una volta la questione calci da fermi. Anche perché pure nella ripresa il Lecco ha rischiato sulla traversa di Morello. Sempre sugli sviluppi di un calcio fermo: «Siamo poco reattivi – è la conferma che il difensore dà ai giornalisti -. È il nostro punto debole. Le palle che arrivano sul secondo palo ci colgono spesso impreparati. Facciamo fatica a capire dove sono gli avversari più pericolosi e come fermarli. Anche domenica nelle palle inattive siamo stati deconcentrati e questo non va bene. Dobbiamo assolutamente migliorarci».


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