Lecco, prima in casa con la Varesina

A Caravaggio il debutto dell’Olginatese

Al Rigamonti-Ceppi (ore 15) il primo atto di una stagione importante per i colori blucelesti. Mister Zanetti pronto: «Siamo una bella squadra ma serve dimostrarlo» - I bianconeri in terra bergamasca con il nuovo acquisto Aquaro

Lecco, prima in casa con la Varesina A Caravaggio il debutto dell’Olginatese
L’allenatore del Lecco Sergio Zanetti al debutto in serie D
(Foto di Foto Menegazzo)

Lecco-Varesina, alle 15 allo stadio “Rigamonti-Ceppi”, è il primo atto di quella che, negli intenti blucelesti, dovrà essere una lunga, difficile, ma vittoriosa scalata alla Lega Pro dei blucelesti. Il preludio è stato sublime: Lecco-Inter ha dato ai tifosi la speranza che sarà una stagione diversa dalle altre. E gli abbonamenti sono subito balzati a 220 da poco più di cento che erano.

Tuttavia il campionato, soprattutto in serie D, non è la serata di festa con in nerazzurri . Ci sarà da soffrire, comunque. Mister Sergio Zanetti infatti non si illude che vada tutto liscio come contro l’Internazionale: «No – ammette - adesso troviamo una squadra del nostro livello. E noi non dobbiamo fare meno di quanto fatto contro l’Inter. Ma con la consapevolezza e la serenità che contro di noi giocheranno alla morte quelli della Varesina. Siamo una bella squadra ma serve dimostrarlo».

De Angeli, Turati, Rigamonti, Pellegrinelli. Già quattro assenti importanti in casa bluceleste.

Debutto in trasferta per l’Olginatese di Fabio “Gatto” Corti, a Caravaggio (ore 15), contro una squadra retrocessa tre mesi fa ai playout ma ripescata durante i mesi estivi.

Due i nodi da sciogliere per l’allenatore bianconero nel decidere la formazione del primo impegno ufficiale della nuova stagione: il modulo e i giovani da schierare.

L’esperimento del 4-2-3-1, rivelatosi fallimentare nella gara amichevole di sabato scorso contro il Gozzano, non dovrebbe essere riproposto. I giovani da inserire nella formazione titolare sono quattro, precisamente almeno un ’97, due ’96 e un ’95. La partenza di Andrea Bianchimano destinazione Milan ha sicuramente lasciato un grande vuoto, visto che l’attaccante era un titolare classe 1996. Ma la società l’ha subito colmato con l’arrivo proprio ieri di Roberto Aquaro, attaccante classe 1984.

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