La rabbia sui pedali   sprigionata in taverna
L’airunese Juri Zanotti durante una fase d’allenamento nei boschi: quanta voglia di tornarci

La rabbia sui pedali

sprigionata in taverna

Ciclismo Mtb. Il giovane biker di Airuno, Juri Zanotti parla delle sue giornate d’allenamento tra le mura di casa. «Il coronavirus ha cancellato buona parte del calendario ma resto in attesa e mi farò trovare pronto alla ripresa»

In questo 2020 voleva togliersi delle grandi soddisfazioni. Uno dei giovani più promettenti del movimento nazionale della mountain bike. E’ Juri Zanotti, biker di Airuno, da alcuni anni nel giro della nazionale, e lo ricordiamo, primo biker della storia della mountain bike a vincere in due anni consecutivi, il titolo italiano Juniores (17/18) e poi quello degli under 23.

Come tutti i ciclisti, anche Zanotti, prova a rimanere concentrato allenandosi come può. «Mi alleno dalle dodici alle quattordici ore, tra rulli e vari esercizi». Il 2019 non è stato molto gratificante per il biker lecchese: «È stato un anno di alti e bassi. Ci sono stati momenti in cui stavo molto bene fisicamente ma poi in gara non andava per il verso giusto. È stato un anno in cui ho imparato a ascoltare il mio corpo e la mente. Alcune gare non sono riuscito ad esprimermi al 100%».

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