La Coppa del mondo  dà lustro a Pasturo
Un significativo passaggio degli atleti in alta quota (Foto by foto Scaccabarozzi)

La Coppa del mondo

dà lustro a Pasturo

Domani alle 7.30 il via della Grigne Skymarathon, gara

di 42 km, con ben 3.900 metri di dislivello positivo. Il lecchese Antonioli nel ristretto novero dei favoriti.

Si correrà domenica la prima edizione della Grigne Skymarathon-Trofeo Davide Invernizzi, gara di corsa in montagna organizzata dal Team Pasturo in stretta collaborazione con Falchi Lecco e Gsa Cometa. I concorrenti ai nastri di partenza saranno 250, numero scelto dagli organizzatori stessi come tetto massimo, selezionati scrupolosamente tra un numero ben più ampio di candidature pervenute in segreteria. Selezione fatta per garantire un evento il più spettacolare possibile e con partecipanti effettivamente in grado di completare il percorso, sicuramente affascinante, ma altrettanto duro.

Al via dalla piazza centrale di Pasturo ci saranno specialisti della corsa in altura provenienti da ben 20 diverse nazioni, pronti a sfidarsi sullo storico percorso che sino a poco più di 10 anni fa ospitava il Trofeo Scaccabarozzi: 42 km, con ben 3.900 metri di dislivello positivo con passaggi ai 2.184 metri della Grigna Meridionale e ai 2.410 di quella Settentrionale. Il tutto per poi affrontare la lunga tecnica discesa che riporta a Pasturo, sede del traguardo finale.

L’evento è inserito nel prestigioso circuito Skyrunning World Series, vale a dire la Coppa del mondo di specialità di cui rappresenta la 2a tappa. Una manifestazione che avrà gli atleti come protagonisti, ma l’intento degli organizzatori è anche quello, rispettando le regole prevista dal protocollo anti-covid, di coinvolgere il più possibile anche gli spettatori.

«Alle prime 50 persone che arriveranno nei rifugi per assistere alla gara verrà consegnata dal personale una maglietta celebrativa e potranno gustare un’ottima birra - spiega Alberto Zaccagni, a capo dell’organizzazione -. Il tracciato è in perfette condizioni ed è stato messo completamente in sicurezza dai nostri volontari e, sotto l’occhio vigile della nostra guida alpina Manuele Panzeri, sono stati svolti interventi che serviranno anche ai numerosi fruitori che ogni fine settimana sono soliti frequentare i rifugi della zona».

Passiamo all’aspetto prettamente agonistico. Tra i grandi favoriti per la vittoria finale c’è anche Daniel Antonioli, atleta dei Piani Resinelli che ben conosce il percorso di gara. Tra i suoi principali antagonisti troviamo sicuramente il francese Alexis Sevennec e il piemontese Cristian Minoggio, campione europeo in carica. Un occhio di riguardo anche ad altri due specialisti di casa, ovvero i Falchi Luca Del Pero e Danilo Brambilla. Al femminile la favorita numero uno è l’americana Hillary Gerardi, con le due spagnole Oihana Azkorbebeitia Urizar e Ruut Uusitalo pronte a metterle il bastone tra le ruote. Tra le “nostre” può regalare soddisfazioni Francesca Rusconi del Team Pasturo.

Uno sguardo al programma della giornata. Dalle 5.30, chi non lo ha già fatto, potrà ritirare il proprio pettorale. Alle 6.50 è previsto il ritrovo degli atleti nell’area di partenza, a seguire briefing tecnico e alle 7.30 il via alla gara.

Poco dopo mezzogiorno dovrebbe transitare sul traguardo il vincitore, quindi alle 15 spazio alla cerimonia di premiazione. I record da battere? Quelli di Kilian Jornet 4h43’54” (2007) ed Emanuela Brizio 5h32’01” (2008).


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