Il miglior Lecco da cinque lustri?  Questo se la gioca con altri tre
Roberto Bonazzi nel 1997-98

Il miglior Lecco da cinque lustri?

Questo se la gioca con altri tre

A sfidare la squadra attuale quelle di Cadregari (1997-98), di Donadoni (2001-02) e la recente di D’Agostino.

Nella memoria di molti tifosi blucelesti over 35 è come un “campionato nel campionato”: se lo giocano i “migliori” Lecco degli ultimi 25 anni, in terza serie, la maggior categoria raggiunta nei cinque lustri.

A sfidarsi virtualmente, nell’immaginario dei lecchesi calciofili, quattro edizioni di bluceleste fra la vecchia C1 e la serie C. Si parte forse dal più spettacolare, il 4-3-3 del primo Cadregari (stagione ’97-’98) che arrivò a un passo dai playoff (fu 7° alla fine; 43 punti con 10 vittorie, 13 pareggi, 10 sconfitte; 31 gol fatti, 35 subiti) che dopo 8 giornate di campionato aveva 11 punti (2 vittorie 5 pareggi, 1 sconfitta; 5 gol fatti, 3 subiti).

Una squadra quella con meno qualità davanti (seppure con la mezzapunta Bonazzi), ma con una difesa (“a 4”) di altissimo livello (Giaretta e Colombo i centrali; il futuro campione del mondo Oddo loro rincalzo) e una mediana con uomini del valore di Allegretti, Tagliani e Adamo. Quella squadra diede il massimo fra ottobre e novembre, arrivando a toccare il terzo posto, dopo il derby vinto a Como (1-3), salvo poi scemare nell’anonimato nella parte centrale del torneo.

In gara anche un Lecco che - con il senno di poi - avrebbe potuto agguantare la serie B: quello allenato da Roberto Donadoni (nel 2001-02) che poi finì 10° con 42 punti per 10 vittorie, 12 pareggi, 12 sconfitte. Con lo “sciagurato” esonero del futuro ct della Nazionale. Al suo posto Scanziani. Quel Lecco dopo 8 giornate, aveva però solo 7 punti (1 vittoria, 4 pareggi, 3 sconfitte; 11 gol fatti, 13 subiti). Una squadra - malgrado gli inizi non fruttuosi - che aveva tanta qualità nel 4-4-2 di sacchiana memoria:Bertolini e Cavalli davanti, mediana da serie B con Briano e Melosi, davanti a un grande Bortolazzi; e due centrali da (futura) serie A come Cottafava e Loria. Dando tempo a Donadoni, senza l’esonero (per via di dichiarazioni contro la società, che pagava in ritardo gli stipendi), forse sarebbe arrivata una promozione.

Il terzo Lecco in competizione con l’attuale? Quello dell’anno scorso di D’Agostino (3-4-3) che, dopo 8 giornate, aveva 3 punti meno di quello attuale: 12 (3 vittorie, 3 pareggi, 2 sconfitte; 11 gol fatti, 9 subiti).

Ricordiamo tutti che - al termine di un torneo, deludente nel finale - chiuse 6° con 60 punti (16 vittorie, 12 pareggi, 10 sconfitte), buttato fuori alla prima dei playoff. Un grande talento offensivo (Iocolano, infortunato 8 gare nel momento migliore) e un centravanti fortissimo (Capogna), calato nel finale. Il 6° posto della regular season di quest’ultimo Lecco è l’obiettivo da superare nella serie C 2021-22. Per ora, in 8 sfide, 15 punti con 5 vittorie e 3 sconfitte; 13 gol fatti, 8 subiti. La sfida è aperta: conta la classifica finale.


© RIPRODUZIONE RISERVATA