«Dobbiamo vincere   sette partite»
Capogna in primo piano nel match di inizio febbraio contro l’Alessandria. La squadra favorita per la promozione diretta, secondo Di Nunno

«Dobbiamo vincere

sette partite»

Il vicepresidente del Lecco, Gino Di Nunno: «Cinque squadre in corsa, sogno il terzo posto, bene anche il quarto. Il girone? Ce la farà Alessandria, ha speso quattro volte più di noi. Mi ha fatto ottima impressione anche il Renate».

Suona la carica Gino Di Nunno, vicepresidente del Lecco. A sette gare dalla fine ha un solo obiettivo: “Vincerle tutte”.

O, almeno, provarci. Non è un kamikaze, Gino Di Nunno e non è abituato a fare proclami. Però ha un sogno: il terzo posto. «Bisogna essere realisti. La matematica non condanna nessuna delle prime cinque, nell’inseguire la promozione diretta, ma, appunto siamo in cinque. Dobbiamo concludere al terzo o al quarto posto. Naturalmente sogno il terzo. Sarebbe ottimo. Purtroppo non siamo in un periodo tanto brillante e perdendo un giocatore come Foglia, che era molto importante per noi, ci siamo un po’ indeboliti anche se conto molto sui possibili sostituti. Dispiace prima di tutto per l’uomo e poi per il calciatore. È già la seconda pedina importantissima che perdiamo: sia Giorgio Galli che Fabio Foglia per noi erano decisivi».

Galli ha cominciato a corricchiare, ma si prospetta il suo impiego per la prossima stagione, dopo la lesione del crociato. «E anche Foglia dovremo vedere come si evolverà la questione, perché bisogna ancora valutare se ha toccato i legamenti della caviglia sinistra, l’infortunio contro la Pro Sesto».

Parliamo del periodo un po’ di regressione della squadra: «Non so se è un periodo di regressione. Di sicuro andiamo in difficoltà con le squadre che si chiudono. Quando ce la giochiamo alla pari, giochiamo meglio, ma il calcio è così. Ci sono squadre che devono difendersi e poi ripartono e rischiano di farti male. Per cui si deve stare attenti».

Ma chi vincerà questo torneo? Per Di Nunno non ci sono dubbi: «L’Alessandria. Ha speso quattro volte più di noi. Anche un terzo posto per l’Alessandria sarebbe poco. Ha uno squadrone. Avrebbe potuto essere la Ternana del girone A se avesse cominciato prima la rincorsa. Con la rosa al completo mi ha fatto impressione anche il Renate. Non aveva, forse, la panchina. L’Alessandria potrebbe vincere. Se dovessi scommettere direi Alessandria».

E il Lecco? «Deve essere lì e cogliere tutte le occasioni. Dobbiamo vincerle tutte e basta. A partire dalla gara di domani a Pistoia. E a fine campionato tireremo le somme. Sono tre partite che prendiamo pochi punti, ma siamo soddisfatti. Tutti stanno perdendo punti in questa fase. Fa parte del gioco e del periodo. Penso che chi ha più fame di punti in questo periodo vinca».

La società continua a essere contenta di mister D’Agostino: «Siamo contenti. È anche merito suo se andremo ai play-off in questa splendida stagione».

E il patron Paolo Leonardo Di Nunno? Un giorno lascia, l’altro ritorna… Però Lecco gli vuole bene perché ha risollevato il calcio bluceleste e lo ha portato dove altri mai, almeno finora: «Lui vive di emozioni forti e vorrebbe vincere tutte le partite. Come nella vita e nel lavoro, vorrebbe vincere sempre. Vuole anche il massimo dai giocatori. Se la squadra dà il massimo, lo fa felice. Lui dice sempre che molla, ma non credo che mollerà. Quest’anno però è stato difficile. Sia per i tifosi, che per le spese».

«Ha speso tantissimo - dice- . Se dovesse venire qualcuno del territorio la porta è sempre aperta. Se non arriva, bisognerà capire cosa vorrà fare mio padre. Non so cos’abbia in testa. In quattro anni abbiamo fatto cose egregie anche a livello giovanile. Abbiamo speso tanto anche per i ragazzi. Eppure nessuno si avvicina».

E il lavoro della Elettronica Videogames, l’azienda di famiglia? Fermo come tutto il settore: «Nulla. Non si muove niente. Stiamo sperando che a marzo si riapra qualcosa, in tutta Italia. CI sono molte aziende in difficoltà, non solo la nostra. Noi resistiamo perché siamo solidi, ma…».


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