«Volevo l’amico Erba al Lecco        A Seregno una partita normale»
Il Lecco (così come Merli Sala e Iocolano nella foto) domani dovrà porsi all’inseguimento del Seregno

«Volevo l’amico Erba al Lecco

A Seregno una partita normale»

Il patron bluceleste Di Nunno e i suoi rapporti con il discusso “collega” avversario. «Gli avevo detto “vieni qui che lì non ci sono tifosi e butti via quattrini”. Il suo errore? Il ds Corda».

«Davide Erba? Un amico». Stempera così la tensione pre-partita, il patron Paolo Leonardo Di Nunno. Contro il Seregno sarà una partita “normale”: «Ma certo, giocheremo a calcio. Ho letto anch’io gli articoli contro Davide Erba per i messaggi whatsapp che aveva fatto ai suoi giocatori prima di Seregno-Padova. Naturalmente quando parlava di “uccidere”, “divorare” e via dicendo, stava scherzando. Stava cercando di caricare la squadra. Non è, per me, il suo compito. Io lo faccio fare a De Paola, che ha una grande carica interiore. Però Erba faccia quel che vuole. Nello stesso tempo sono convinto che sarà una grande partita».

Che i due non siano nemici è chiaro da tempo. Da quando il Seregno, ex squadra di Di Nunno per quattro anni (quando fece costruire una tribuna per i tifosi che poi regalò al Comune brianzolo), è tornato in C non sono mancati gli ammiccamenti.

«Io avevo incontrato Erba prima che vincesse il campionato. Gli avevo detto di venire con me a Lecco. Che fai a Seregno? È una bella città, si sta bene, ma non ci sono tifosi. Non come a Lecco dove si vive di calcio, si respira calcio. Io per quei mille che vengono allo stadio al Rigamonti-Ceppi sto spendendo un mucchio di soldi, però lo faccio con soddisfazione. Vedi la gente che vive il pallone davvero a Lecco. A Seregno, con tutto il rispetto per questa mia ex società, non è la stessa cosa. Dove sono i tifosi? Per cui gli avevo consigliato di non buttare via i quattrini… è difficile vincere a Seregno senza tifosi».

Per Di Nunno al “Ferruccio” il Lecco sarà “tanti a pochi”, sugli spalti: «Ma sì mi aspetto una calata di nostri tifosi allo stadio. Giocheremo in casa. Mentre non penso proprio che saranno tanti i locali che verranno a vedere la squadra. Di sicuro non mi preoccupo per quanto scritto su Erba. Diciamo però che l’avevo consigliato bene anche su un’altra cosa: io non avrei arruolato Ninni Corda, il suo ds. Sapevo che l’avrebbe fatto disperare. E così è stato. Per me l’unico errore vero che ha commesso Erba è stato questo».

Ma sarà una partita di calcio o di calci? «Di pallone. Non vi preoccupate. Il Seregno ha grinta, De Paola pure. Per cui sarà una partita di pallone che andremo a vedere e che cercheremo entrambi di vincere. Noi e loro. Di sicuro sarà una partita grintosa, piena di passione, ma non sarà certo un “massacro” … E poi io confido molto sul nostro allenatore che capisce questo tipo di gare e le interpreta al meglio. È stato male dopo la vittoria di Piacenza tanto ha gridato. Ha preso il raffreddore ed è dovuto stare a casa due giorni. Certo che se mi si ammala sempre dopo ogni vittoria, diventa difficile arrivare ai playoff. Ma sono sicuro che ci arriveremo…».


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